Si mantiene alta la volatilità sulle materie prime con il petrolio che nella seduta di ieri ha chiuso in forte rialzo sostenendo i mercati azionari con L’S&P500 che ha archiviato la giornata con la migliore performance degli ultimi due mesi. Il prezzo del greggio ha beneficiato dell’interruzione di produzione in Nigeria e in Libia, oltre che dagli effetti sugli incendi che hanno interessato il Canada. Il rimbalzo del prezzo del petrolio ha sostenuto anche i mercati europei che tornano a salire dopo due settimane di ribassi. Anche il settore bancario ha performato bene ieri, beneficiando dalle trimestrali che, nonostante siano risultate più deboli rispetto a quelle dell’anno precedente, hanno battuto le aspettative degli analisti. Questi fattori hanno rassicurato gli operatori, che hanno per il momento messo da parte le preoccupazioni sui recenti numeri del PIL Q1 dell’eurozona, che potrebbe essere rivisto al ribasso questa settimana dopo gli ultimi deludenti dati sulla produzione industriale per marzo per la Germania, la Francia e l’Italia, che hanno indebolito la moneta unica. Abbiamo assistito a cali del 1,3% nella produzione industriale tedesca con, la Francia in calo dello 0,3% e l'Italia sulla parit. Questo rafforza la possibilità che la crescita dello 0,6% segnalata la scorsa settimana potrebbe anche contrarsi, portandola più in linea con i numeri di Q1 del Regno Unito e degli Stati Uniti, rispettivamente dello 0,4% e del 0,1%. Oggi saranno resi noti i dati della produzione industriale del Regno Unito per il mese di marzo. Osservando i dati di gennaio e febbraio possiamo notare come la produzione sia rimasta sotto pressione negli ultimi mesi e come l’ultimo PMI abbiamo dato segni di debolezza. Le aspettative sono piuttosto positive, dopo un febbraio deludente, tuttavia tenendo conto dei dati deludenti di ieri, non ci sorprenderebbe un dato non brillante. Entrambi i dati di produzione e produzione industriale dovrebbero mostrare rispettivamente una crescita dello 0,3% e dello 0,5%, mentre nel corso della giornata è prevista la pubblicazione del PIL NIESR per aprile, atteso in calo dello 03% a marzo. --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.