Le riserve valutarie paurosamente assottigliate dalla Cina, il petrolio nuovamente intorno ai 30 dollari, le economie emergenti in grande difficoltà, i dati sul lavoro americano non troppo ottimistici e la Grecia nuovamente in evidenza. Questi sono i motivi che hanno portato le Borse europee in picchiata negli ultimi giorni e la situazione è preoccupante soprattutto per l’Italia che si conferma “maglia nera” dei listini più importanti europei. Ovviamente sono le Banche a subire le perdite maggiori e, di riflesso, dato il loro peso sul listino, l’indice è crollato di quasi il 5 % sancendo una perdita da inizio anno di oltre il 20 %. Indice Italiano: l’indice italiano nella giornata di ieri dopo un’apertura a 17.400, è salito fino ad un massimo intraday di 17.465 punti prima di subire una brusca ondata ribassista che ha spinto i prezzi a quota 16.860 prima, in area 16.650-16.630 poi e fino ad un minimo di 16.360 punti in un secondo momento. Il trend ribassista è delineato: attenzione alle zone 16250-16150. Per il rialzo necessaria il ritorno in zona 17700 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.