Ancora record per Tokyo che ha chiuso anche oggi in rialzo, ai massimi da 21 anni. L'indice Nikkei è salito dello 0,47% a 21.255,56 punti, il punto più alto dal novembre 1996. E' la decima sessione in territorio positivo per la borsa giapponese, grazie alla fiducia degli investitori nell'eventualità che domenica prossima il premier uscente Shinzo Abe vinca con una certa facilità le elezioni. 

 

 

In Austria I popolari di Sebastian Kurz (Oevp) hanno vinto le elezioni austriache con il 31,6%. Si delinea quindi una netta maggioranza del 57,6% per un governo di centrodestra formato dai popolari del giovane leader Sebastian Kurz e i nazionalisti di Heinz Christian Strache, che chiederanno posizioni dure contro Bruxelles in materia di migranti. Scade alle 10 di stamane l'ultimatum del governo spagnolo al presidente catalano, Puigdemont, che dovrà chiarire se nel suo discorso al Parlamento abbia dichiarato o meno l'indipendenza della regione, dopo il controverso referendum del 1 ottobre. Puigdemont in una lettera al premier spagnolo ha affermato che il dialogo con il governo centrale dovrebbe svolgersi nei prossimi mesi e ha chiesto a Rajoy di incontrarsi quanto prima. 

L'inflazione in Cina è rallentata a settembre all'1,6% annuale dall'1,8% di agosto. Il dato è in linea con le attese degli analisti. In compenso i prezzi alla produzione sono saliti del 6,9% sempre a settembre dopo il +6,3% di agosto. Gli analisti si aspettavano che crescessero del 6,3%. In chiave Bce da Washington sono arrivate sabato le parole di Mario Draghi, in attesa che nel meeting di politica monetaria del prossimo 25-26 ottobre potrebbe essere annunciata una ricalibratura del Qe. Il presidente della Bce, in conferenza stampa a margine dell'evento del Fmi, ha detto che la crescita salariale non è riuscita a rispondere alle misure di stimolo, ma l'Istituto centrale europeo resta convinto che sia il mercato del lavoro il responsabile del basso livello dei prezzi e non un mutamento strutturale nella natura dell'inflazione. Nel frattempo i principali banchieri centrali che si sono riuniti nel fine settimana hanno mantenuto la loro visione positiva sull'economia mondiale, ma hanno ribadito che i recenti dati deboli sull'inflazione potrebbero prolungare l'era post-crisi delle politiche monetarie accomodanti.

I market mover arricchiranno  il Calendario Economico della settimana dal 16 al 20 ottobre e si concentreranno nella giornata di martedì 17 ottobre, quando in gioco ci saranno non soltanto i dati sulla bilancia commerciale italiana, ma anche quelli relativi all’inflazione dell’Eurozona che saranno gli osservati speciali dato l’avvicinarsi della riunione BCE di fine mese. Dalla Germania importanti i dati relativi alla fiducia (ZEW). Oltreoceano avremo il Beige Book e i sussidi di disoccupazione USA, che forniranno certamente nuovi spunti direzionali.

Alle ore 8:15 italiane intanto Hong Kong era in rialzo dello 0,89%, con Shanghai debole (-0,37%) in attesa dell'avvio del Congresso annuale del Partito Comunista, che storicamente offre le indicazioni economiche per il prossimo anno.  

Intanto l’oro è in rialzo a 1.306,10 dollari per oncia (+0,74%) e il petrolio Wti americano avanza a 51,42 dollari il barile (+1,62%). Euro in calo sul dollaro dello 0,2% a 1,1797, yen stabile a 111,82.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 16/10/2017

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