I titoli europei hanno subito un'altra sessione deludente, scendendo ai minimi di quattro mesi mentre l'incertezza sui mercati emergenti, insieme alle crescenti tensioni commerciali hanno provocato ulteriori perdite.

I cali dei mercati emergenti, che hanno avuto inizio con Argentina e Turchia, sembrano diffondersi su altri mercati, con i listini  indonesiani e sudafricani che sono scivolati nettamente insieme alle loro valute. Abbiamo anche assistito a pesanti cali nel settore tecnologico, normalmente a prova di proiettile, per le preoccupazioni che i legislatori statunitensi potrebbero adottare provvedimenti per prendere di mira il settore con una regolamentazione più pesante,  quindi per le preoccupazioni di interferenze maligne nel processo politico statunitense.

Con entrambi i CEO di Facebook e Twitter di fronte ai legislatori statunitensi, gli investitori  hanno deciso di sfruttare questa opportunità per realizzare un round di prese di profitto.

I negoziatori statunitensi e canadesi si sono seduti di nuovo per riavviare ulteriori colloqui in merito al NAFTA giusto prima di un possibile annuncio, oggi o domani, di ulteriori dazi su altri  200 miliardi di dollari di merci cinesi.Un grande balzo del deficit commerciale USA a 50,1 miliardi di dollari sembra aver convinto i mercati che la prospettiva di ulteriori tariffe è quasi inevitabile, dato che il deficit con la Cina ha raggiunto un altro record. Anche il deficit con l'UE è salito a un livello record, il che suggerisce che non passerà molto tempo prima che il presidente Trump ricominci a battere nuovamente quel tasto.

All'inizio di questa settimana, l'ultimo sondaggio sulla produzione ISM ha visto il dato principale  raggiungere il massimo degli ultimi 14 anni a 61,3 con tutti i componenti principali che mostravano guadagni buoni. La forza del dato ha comportato  un aumento netto del dollaro su tutta la linea, oltre a sollevare preoccupazioni che la banca centrale statunitense potrebbe dover intraprendere azioni più aggressive per frenare quella che potrebbe essere un'economia che si sta surriscaldando.

La forza del dato ha anche spinto i commenti del presidente della Fed di Minneapolis, Neel Kashkari, per i quali la Fed potrebbe essere troppo aggressiva nel gestire le aspettative sul ritmo dei futuri rialzi dei tassi e, così facendo, sollevare preoccupazioni sugli effetti a catena dei mercati emergenti, che hanno visto vendite pesanti sia sulle valute che sulle azioni negli ultimi giorni.Nonostante la forza dei dati ISM va notato che non è mai saggio porre così tanta enfasi su una singola serie di dati, in particolare dal momento che la produzione è una parte piccola dell'economia statunitense e  considerando anche il fatto che i numeri non si sono sincronizzati con un'altra indagine di produzione che ha mostrato una lettura leggermente più debole lo stesso giorno.

Il sondaggio odierno dei servizi ISM per agosto potrebbe essere leggermente più indicativo, date il peso maggiore rispetto alla produzione, oltre al fatto fatto che le pressioni sui prezzi non sembrano andare fuori controllo, anche se il mercato del lavoro rimane resiliente.Le aspettative sono che l'attività dei servizi rimanga stabile, con i servizi PMI che dovrebbero rimanere fermi a 55,2, mentre l'indagine sui servizi ISM dovrebbe migliorare da 55,7 a 56,8.

L'ultimo rapporto sull'occupazione dell'ADP dovrebbe mostrare che in questo mese sono stati aggiunti 195.000 nuovi posti di lavoro, rispetto ai 219.000 di luglio. A riprova che i costi unitari del lavoro per il trimestre non rispondono a un mercato del lavoro più forte, si prevede che diminuiranno dello 0,9%, invariati rispetto alla lettura precedente e togliendo parte dell'urgenza circa la prospettiva di una maggiore inflazione.

La sterlina ha passato una giornata sulle montagne russe sui mercati valutari di ieri, sulla scia delle notizie secondo le quali la Germania e il Regno Unito hanno acconsentito a non mettere troppa insistenza sui dettagli di come un futuro accordo sui legami economici possa essere, concentrandosi esclusivamente sull'ottenimento dell'accordo di uscita. La notizia è stata successivamente smentita dal governo tedesco che ha insistito sul fatto che la loro posizione non fosse cambiata e la di conseguenza la sterlina è tornata di nuovo a scendere, nonostante una relazione decente sui servizi di agosto che ha mostrato che l'economia del Regno Unito sia ancora sul punto di marciare verso un rimbalzo nel secondo trimestre.

EURUSD - ha trovato un po' di supporto appena sopra l'area 1,1520, con la pressione che rimane al ribasso finchè resta al di sotto dell'area 1,1630. Il livello di 1,1750 rimane il più importante livello di resistenza e rimane una barriera significativa per ulteriori rialzi. Sotto 1.1500 potrebbero entrare in gioco i minimi a 1.1300.

GBPUSD - Il rimbalzo di ieri da 1.2785 ha visto la sterlina tornare al livello di 1.3000 con la media mobile a 50 giorni ad agire come livello di resistenza chiave appena sopra questo livello. Abbiamo bisogno di tornare al di sopra di 1,3020 per aprire le porte ad un movimento verso 1,3170, altrimenti potrebbero esserci nuovi ribassi.

EURGBP - ha fatto saltare alcuni stop sopra il livello 0,9040 ma non è stato in grado di mantenere il livelle, con il key reversal giornaliero e settimanale ancora in gioco. Il livello di 0,9040 rimane un livello chiave mentre guardiamo al livello 0,8935 e ai minimi della scorsa settimana. Una mossa attraverso questi minimi riapre le porte per un movimento verso l'area di 0,8840/50.

USDJPY- ha trovato resistenza appena sotto i massimi precedenti a 111.80 e la nuvola della Kumo sul grafico giornaliero. Una rottura al di sopra di 112,00 punta a una mossa verso i massimi di luglio a 113,20. Mentre sotto 111.80 rimane il rischio di spostarsi verso l'area di 110.60. Il supporto principale risiede sulla media mobile a 200 giorni a 109,80.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 05/09/2018

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