Ieri la Bank of Canada (BoC) ha aperto le danze, in una settimana densa di appuntamenti per le banche centrali e che toccherà il suo apice oggi con le riunioni della banca centrale svedese, norvegese e che si chiuderà alle 14.30 con l’attesissima conferenza stampa di Mario Draghi.

Intanto ieri la BoC ha fatto una parziale marcia indietro rispetto alle mosse estive, che avevano portato a ben due rialzi dei tassi d’interesse. I tassi d’interesse questa volta sono stati confermati all’1% e i toni dei responsabili della politica monetaria si sono attenuati, rispetto alle posizioni espresse a margine delle riunioni di giugno e settembre. L’approccio sembra essere molto più cauto, anche se per la seconda parte dell’anno è prevista una moderata crescita economica. A complicare il quadro ci sono da una parte le incertezze relative all’andamento del prezzo del petrolio e dall’altra le difficoltà nella rinegoziazione del trattato Nafta.

A seguito della decisione il dollaro canadese ha perso l’1.1% rispetto al dollaro americano.

Oggi la palla passa a Mario Draghi e alla Bce da cui ci si aspetta un taglio dei volumi mensili di acquisti di obbligazioni, che dovrebbero passare da 60 miliardi di € a 40, e un prolungamento temporale del programma di quantitative easing di almeno 9 mesi. Come evidenziato da Ric Spooner nel suo articolo, sul grafico a 4 ore si evidenzia una situazione interessante sul grafico a 4 ore, con la formazione di un triangolo in prossimità della media mobile a 200 periodi.

Intanto ieri ci sono stati movimenti piuttosto significativi sul mercato obbligazionario con rendimenti di Gilt, Treasury e Bund in generale rialzo e conseguentemente prezzi in ribasso.

A pesare sono stati almeno tre elementi:

  • Taylor è diventato il favorito nella corsa alla successione di Janet Yellen. Taylor è considerato un falco,
  • I dati del Pil nel Regno Unito sono stati migliori delle attese e la prossima settimana si terrà la riunione della Bank of England, che potrebbe sancire il primo rialzo dei tassi da 100 anni a questa parte,
  • I trader si sono posizionati sul bund in attesa della decisione della BCE.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 26/10/2017

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