I mercati asiatici sono stati sottoposti ad un'altra sessione difficile, venduti oggi in seguito alle notizie di ieri secondo le quali la Cina ha chiesto il permesso al WTO di imporre sanzioni agli Stati Uniti per non aver rispettato una sentenza del 2016 che trovava il favore della Cina rispetto ai dazi doganali statunitensi.

Di per sé ciò non cambia la dinamica rispetto all'attuale controversia commerciale tra i due paesi, dato che tutto ciò che farà sarà dare il via ad un altro fronte che potrebbe durare degli anni, ma è ancora un altro esempio di come la posta in gioco sia aumentata mentre i mercati si preparano all'inizio del round di nuove tariffe dagli Stati Uniti su 200 miliardi di dollari di beni cinesi importati.

L'aumento dei prezzi del petrolio non sta aiutando il sentiment per il fatto la stagione degli uragani negli Stati Uniti sta entrando nel vivo con la Florence in procinto di toccare la terraferma degli Stati Uniti nelle prossime ore. In un contesto di rallentamento dell'attività economica e di preoccupazioni per la guerra commerciale, l'ultima cosa di cui l'economia mondiale ha bisogno è un prezzo del petrolio che si avvicini agli 80 dollari al barile, poiché aumentano le preoccupazioni che un prezzo troppo alto potrebbe distruggere la domanda.

I mercati in Europa, che ieri avevano una sessione incerta, hanno aperto in leggero rialzo, prendendo spunto da un rimbalzo nei mercati statunitensi la scorsa notte, che ha visto i Fang segnare la migliore seduta in oltre una settimana.

Il settore delle vendite al dettaglio dovrebbe essere esaminato ulteriormente stamattina dopo che Inditex, proprietario dei marchi Zara e Massimo Dutti, ha registrato vendite leggermente inferiori alle aspettative per il primo semestre di quest'anno a 12,03 miliardi di €, sebbene fossero ancora in aumento del 3% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Anche le vendite on line hanno registrato buoni risultati con i nuovi negozi online lanciati in Australia e Nuova Zelanda a marzo di quest'anno.Il amnagement era ottimista anche per il resto dell'anno, proiettando una crescita delle vendite del 4-6% nella seconda metà dell'anno, tuttavia sono curiosamente silenziosi nell'aggiornamento di oggi sull'attuale attività del terzo trimestre, che ha sollevato una serie di domande sull'andamento del terzo trimestre che ha avuto un avvio piuttosto complicato.

All'inizio di quest'anno Dunelm Group ha emesso un profit warning in quanto il calo dei visitatori nei negozi ha comportato che le vendite del gruppo siano diminuite dell'1,4% nell'ultimo trimestre, con un calo del 4,6% nelle vendite dei negozi fisici. Sebbene la maggior parte di questo calo sia stata compensata da un grande salto nelle vendite on-line, la circostanza ha sollevato preoccupazioni circa la sostenibilità dei margini dell'intero business, in quanto i retailer in generale continuano ad arrancare in un contesto economico difficile. L'aggiornamento di oggi per tutto l'anno non ha dipinto un quadro più oscuro con profitti prima delle tasse a  102 milioni di pound, un calo del 7% rispetto allo scorso anno, ma in linea con le aspettative, mentre le vendite a perimetro omogeneo sono salite del 4,2%, un aspetto positivo per azionisti che hanno visto le azioni salire all’apertura.

Nel settore del lusso, Hermes ha registrato un aumento del 17% dei profitti per la prima metà dell'anno, trainato da una buona crescita in Asia, in particolare in Cina, e negli Stati Uniti. Anche i mercati nazionali si sono comportati bene con la Francia che ha mostrato un aumento dell'8%.

Nel settore dell'energia, le azioni di Scottish e Southern (SSE) hanno subito una battuta d'arresto dopo che la compagnia ha avvertito che i profitti saranno ​​ben al di sotto delle aspettative, dato che le calde giornate estive e l'aumento dei prezzi del gas hanno intaccato margini e consumi. I profitti per il primo semestre di quest'anno dovrebbero essere inferiori  del 50% rispetto al previsto.

Sulla base ai recenti limiti dei prezzi dell'energia annunciati da Ofgem (il regolatore del settore), l'intero settore è sceso mentre gli investitori stanno proiettando simili cali drastici per le azioni dei concorrenti con Centrica, Severn Trent e EOn che mostrano tutti bruschi cali.

Il risultato positivo della scorsa notte negli Stati Uniti è stato guidato dalle azioni Apple che hanno visto il loro primo guadagno giornaliero in 5 giorni prima dell'annuale evento di presentazione dei prodotti in programma per oggi, che dovrebbe rivelare una serie di nuovi aggiornamenti alla gamma di iPhone. Questa presentazione di cui ho parlato più dettagliatamente qui potrebbe segnalare una rivalutazione della capacità di Apple di continuare a migliorare e aggiornare i suoi prodotti, cercando anche di convincere i suoi fan a continuare a pagare prezzi sempre più alti.

Dopo tutto, se hai appena sborsato oltre 1000 € per un iPhone X, hai davvero intenzione di pagare ancora di più per un iPhone XS con uno schermo più grande? La grande domanda è: quale sarà il prossimo prodotto killer che arriverà in un momento in cui le vendite di iPhone sembrano essere al massimo?

Il dollaro USA è di nuovo in rilazo oggi, mentre la sterlina è in ribasso a causa dell'incertezza politica attorno a una possibile sfida alla leadership del primo ministro britannico Theresa May che sta nuovamente dominando le prime pagine dei giornali.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 12/09/2018

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