L'incertezza ha giocato un ruolo nei mercati azionari ieri, in quanto gli indici europei hanno per lo più chiuso al ribasso, anche se hanno goduto di guadagni per tutta la sessione.

Il FTSE 100 è riuscito a realizzare una leggera mossa al rialzo, ma è stata un'eccezione per i principali mercati.

I mercati statunitensi hanno chiuso in rosso, i titoli tecnologici hanno subito il peso del sell off.  Il Dow Jones e l'S&P 500 hanno bruciato tutti i guadagni accumulati durante l'anno.

Tra le pieghe del declino generale, si possono trovare alcune storie aziendali positive. Le azioni di Tesla sono salite nella sessione after-hours dopo che la società ha pubblicato utili per azione del terzo trimestre (EPS) di 2,90 $, che hanno fatto dimenticare la perdita per azione di 19 centesimi che gli analisti si aspettavano. Sia Microsoft che Ford hanno pubblicato un EPS migliore del previsto.

Recentemente, i mercati azionari europei hanno avuto difficoltà a mantenere i guadagni, e questo suggerisce che il sentiment degli investitori è ancora debole. Ogni volta che si verifica una forte discesa, i trader sono sempre preoccupati di tornare sul mercato e sembra che alcuni operatori temono che questa più ampia mossa negativa non sia finita. Alla luce dell'andamento di Wall Street  della scorsa notte, non sorprende che i mercati asiatici abbiano subito pesanti perdite e che gli investitori  in Europa rischino di rimanere avversi al rischio.

Il presidente Trump ha sferrato un nuovo attacco a Jerome Powell, il capo della Federal Reserve, per aver aumentato i tassi di interesse. Trump sostiene che il banchiere centrale potrebbe danneggiare l'economia. Il presidente Trump vuole un dollaro debole per aiutare gli Stati Uniti a esportare e ama una politica monetaria accomodante, così da poter sostenere il mercato azionario. La banca centrale degli Stati Uniti è indipendente dalla Casa Bianca, e Powell è improbabile che ceda alle critiche.

Parlando in generale, l'economia americana è in movimento. Gli ultimi PMI servizi e   manifatturieri hanno superato le aspettative degli economisti, ma il rapporto sulle vendite di nuove case ha registrato un calo del 5,5%. Il mercato immobiliare statunitense è stato recentemente debole, in parte perché il mercato ha registrato una crescita impressionante per diversi anni, in parte a causa del più generale contesto relativo ai tassi d'interesse. Detto questo, è probabile che la Federal Reserve continui nel suo percorso di aumento dei tassi di interesse.

Il petrolio è rimbalzato ieri e la mossa positiva è stata favorita dal dato sulle scorte di petrolio e  gas dall'Energy Information Administration. Le scorte di petrolio sono aumentate di 6,34 milioni di barili, mentre le scorte di benzina sono diminuite di 4,82 milioni di barili, mentre l'aspettativa era per un calo di 1,75 milioni di barili. La diminuzione maggiore del previsto delle scorte di benzina ha controbilanciato la crescita delle riserve petrolifere. Il mercato dell'energia è stato sotto pressione di recente e una ricopertura delle posizioni corte potrebbe  contribuire a far salire il prezzo.

Theresa May è uscita indenne dall'incontro con il “comitato 1922”, e questo dovrebbe porre fine alle chiacchiere su una contesa per la leadership. C'è ancora molta incertezza intorno alla Brexit, ma almeno parte della pressione è stata tolta al Primo Ministro.

La Banca Centrale Europea (BCE) annuncerà la propria decisione sui tassi di interesse alle 13:45 e la conferenza stampa seguirà alle 14.30. Non è prevista alcuna modifica al tasso di interesse. È probabile che la BCE si attenga al proprio obiettivo di concludere  il loro programma di acquisto di bond entro la fine di quest'anno. I report PMI manifatturiero e di servizi rivelati ieri dal blocco valutario indicano un rallentamento dell'attività economica. Tenedo conto conto dello scontro politico tra Roma e Bruxelles, è difficile prevedere qualsiasi posizione da falco dalla BCE a medio termine.

Alle 14.30 negli Stati Uniti sarà pubblicato  l'ultimo rapporto sui beni durevoli e l'aspettativa è di un calo dell'1%, il che rappresenterebbe una forte diminuzione  rispetto all'aumento del 4,5% registrato ad agosto. L'aggiornamento ci fornirà una buona indicazione del'andamento della domanda nell'economia degli Stati Uniti. La fiducia dei consumatori è alta, ma le vendite di beni reali ci forniranno un quadro migliore. Il rapporto sulle richieste di sussidio di disoccupazione sarà annunciato alla stessa ora e gli operatori economici si attendono 214.000.

EUR/USD - ha iniziato a muoversi al ribasso dalla fine di settembre e, se rimanesse al di sotto della regione 1.1510/00, potrebbe aprirsi la strada verso l'area 1.1300 per un retest. Una mossa al rialzo potrebbe imbattersi in una resistenza a 1.1618 in corrispondenza della media mobile a 100 giorni.

GBP/USD - la spinta al rialzo da metà agosto sta inziando a palesare segni di debolezza, e se rimanesse sotto l'area di 1.3000, potrebbe mettere 1.2785 nel radar. Un rialzo sopra 1,3000, potrebbe portare in gioco l'area di 1.3300.

EUR/GBP - ha avuto una tendenza al ribasso da metà agosto, e se la mossa ribassista continuasse, potrebbe ritestare 0.8725. Una rottura sopra 0,8880 - in corrispondenza della media mobile a 100 giorni - potrebbe portare 0,9000 in gioco.

USD / JPY - la tendenza al rialzo iniziata a marzo è ancora intatta e, se la mossa positiva continuasse, potrebbe raggiungere il target di 114,73. Il supporto potrebbe essere trovato a 111,50 - corrispondente alla media mobile a 100 giorni.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 23/10/2018

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