Le letture dell'Indice dei prezzi al consumo inferiori alle attese nel Regno Unito e negli Stati Uniti hanno segnalato che l'inflazione si sta raffreddando in molti mercati chiave, il che darà alle banche centrali più motivi per rimanere fermi.

 

La coppia GBP/USD è scesa dello 0,85% dal massimo di ieri per testare un livello di supporto immediato intorno a 1,285.

 

Il Dollar Index è rimbalzato bruscamente in area 97, raggiungendo il livello più alto visto in due mesi. Il rafforzamento del biglietto verde sullo sfondo di una Fed accomodante e di un'inflazione tiepida suggerisce che potrebbe esserci una crescente domanda di attività denominate in dollari, poiché l'economia statunitense sta sovraperformando il resto del mondo.

 

L'indice S&P 500 è salito a 2.746, aggiornando il nuovo massimo delle ultime 10 settimane. Il trend rialzista è intatto, ma gli indicatori di momentum MACD e RSI hanno mostrato segni di temporaneo ipercomprato e una correzione è possibile se il discorso commerciale USA-Cina di questa settimana non producesse risultati soddisfacenti per gli investitori. Dato che l'ottimismo su un'estensione della scadenza tariffaria è stato più o meno scontato negli ultimi due giorni, potrebbero esservi nuovi se dopo questo venerdì si fossero verificate sorprese negative.

 

I prezzi del greggio sono aumentati dell'1,7% a 63,7 dollari, perforando una zona di resistenza intorno a 63,0-63,5 $. L'esplosione dei prezzi al di sopra di questa zona potrebbe aprire lo spazio per ulteriori rialzi verso l'area 68.1. Le incertezze politiche in Venezuela, gli sforzi di taglio dell'output da parte dell'OPEC + e il rinnovato ottimismo sulla domanda cinese sono catalizzatori positivi, mentre un rafforzamento del dollari sta facendo pressione sul rally petrolifero.

 

Lo Shanghai Composite in Cina è salito dell'1.79% ieri, estendendo un rialzo di quattro giorni dopo il nuovo anno lunare. La rotazione settoriale è sembrata favorire le azioni small e mid cap questa settimana, con l'indice ChiNext che è salito fino al 9% nelle ultime quattro sessioni di trading. Mancando di aggiornamenti fondamentali positivi, questo rally è probabilmente guidato dall'attenuazione di alcune preoccupazioni e dall'ottimismo generato dagli stimoli fiscali e monetari. Come ripetuto molte volte, è probabile che una forte ripresa nei mercati azionari crei un effetto traino, che attirerà un maggior afflusso di capitali per timore di perdere un'occasione. Un ciclo di concomitanze positive per il mercato azionario, se ben gestito, può generare una spirale per una più ampia ripresa economica, poiché gli investitori individuali si sentono "più ricchi" e le società si trovano in una posizione finanziaria molto più forte con il loro collateral che diventa più affidabile.

CSOP FTSE China A50 ETF

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 13/02/2019

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