È stato un trimestre abbastanza positivo per le azioni europee e le azioni globali più in generale in generale e una gradita tregua dopo la forte discesa che è iniziata nei mercati alla fine dello scorso anno, anche se non siamo stati in grado di recuperare tutte quelle perdite.

Tra i fattori alla base di questo rimbalzo c'è il crescente ottimismo circa le prospettive di un accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina, ma il vero cambio di rotta sembra essere stato il cambio di strategia delle banche centrali globali all'inizio dell'anno, avviato dalla Federal Reserve statunitense, che ha interrotto una stretta concertata della politica monetaria.

A proposito della svolta della Federal Reserve, anche i mercati obbligazionari hanno rimbalzato drasticamente, dal momento che i timori per una propagazione di un impulso deflazionistico sui mercati globali, hanno spinto anche la banca centrale cinese e la Banca Centrale Europea a segnalare che rimarranno accomodanti su un orizzonte temporale molto più lungo.

Per quanto riguarda i risultati aziendali, questo scenario è stato molto più contrastante nel trimestre in quanto le aspettative di orientamento a livello settoriale sono state guidate più al ribasso, dal momento che le aziende si piegano alle prospettive che le aspettative di crescita per il 2019 saranno probabilmente inferiori al previsto in scia ad un'attività economica più lenta.

I mercati in Europa hanno aperto al rialzo questa mattina, dando seguito al clima positivo che ha caratterizzato la seduta aziatica dopo che il segretario al Tesoro Usa Steve Mnuchin ha dichiarato che i negoziati commerciali a Pechino sono stati costruttivi e che non vede l'ora di concluderli a Washington la prossima settimana.

Il settore delle risorse di base e quello petrolifero hanno guidato i primi rialzi, in particolare Rio Tinto e Glencore, mentre AstraZeneca è scivolata bruscamente dopo aver annunciato che cercherà di raccogliere  3,5 miliardi con una nuova emissione azionaria.

Anche l'operatore di viaggi TUI Travel ha visto diminuire drasticamente le proprie azioni dopo il taglio delle guide linea per il 2019 sulla scia dei problemi occorsi ai Boeing 737 MAX, dovuti alla necessità di aumentare la capacità, estendendo i leasing agli aerei che avrebbero dovuto essere sostituiti dal 737. La TUI ha anche affermato che dovrà affittare temporaneamente altri aerei per compensare i 15 apparecchi  737 MAX attualmente inattivo. Potrebbe essere solo una questione di tempo prima che gli operatori di viaggio e le compagnie aeree inizino a bussare alla porta di Boeing per risarcimento a seguito del ridimensionamento della guidance e delle aspettative sugli utili che hanno comportato ingenti perdite in termini di capitalizzazione di mercato.

All'inizio di questo mese la catena H&M ha vissuto una giornata sull'ottovolante chiudendo poi con un pesante ribasso , per la preoccupazione che il netto aumento del 4% delle vendite del primo trimestre fosse avvenuto penalizzando i margini. Da allora le azioni hanno recuperato la maggior parte di quelle perdite e le notizie di stamattina secondo le quali i profitti sono stati di 1 miliardo di corone svedesi, ben al di sopra delle stime di 677,8 milioni, hanno spinto le azioni ad una forte risalita durante le contrattazioni iniziali. Ciò dimostra ancora una volta che impostare le aspettative al ribasso non offre una maggiore possibilità di batterle. Nonostante questo miglioramento delle performance attese, i profitti sono ancora in ribasso del 17% rispetto a un anno fa. Anche i margini lordi sono migliorati rispetto alle previsioni, attestandosi al 50%, al di sopra delle aspettative del 49,2%, tuttavia i livelli delle scorte continuano a rappresentare un problema, in quanto rimangono ancora piuttosto elevati, il che significa che molti stock invenduti sono improduttivi. Anche se questo aspetto è deludente, H&M sta ancora facendo meglio di molti suoi concorrenti, cercando di spingersi verso nuovi mercati in India, lanciandosi su siti di e-commerce indiani Myntra e Jabong. La società ha anche affermato che il secondo trimestre dovrebbe probabilmente migliorare rispetto allo scorso anno in seguito a sconti più bassi.

La sterlina ha continuato la sua recente discesa in vista del tentativo di oggi di promulgare l'accordo di ritiro, senza la dichiarazione politica sulla relazione futura. È improbabile che questo tentativo da parte del governo di cercare di ottenere l'accordo abbia successo, data la mancanza di sostegno da parte del DUP, così come la riluttanza di una minoranza essenziale dei membri conservatori dell'ERG per sostenere l'accordo.

Con il restringimento delle opzioni sta diventando sempre più ovvio che la natura di qualsiasi risultato rimanga etremo o con un no-deal o con  la revoca dell'articolo 50, le uniche opzioni nelle mani del parlamento britannico. Ciò significherebbe che l'UE ha una scelta, continuare l'incertezza con un'altra estensione o tagliare la corda il 12 aprile e lasciare che le carte cadano dove possono. I mercati statunitensi hanno chiuso in rialzo ieri con lo S&P in procinto per il miglior trimestre dal 1998, tuttavia non è ancora riuscito a recuperare le perdite registrate nel quarto trimestre.

Gli investitori negli Stati Uniti probabilmente avranno gli occhi puntati sull'IPO di Lyft questo pomeriggio dopo che il management ha alzato la forchetta di prezzo per il lancio di oggi a 70-  72 dollari per azione, con una valutazione totale di 24 miliardi di dollari. La frenesia probabilmente vedrà le azioni aprirsi con un premio forte oggi più tardi che è stata una caratteristica di molte IPO degli Stati Uniti negli ultimi tempi. Snap ha avuto un balzo simile nelle sue prime settimane di trading prima di cadere. Speriamo che Lyft non subisca un destino simile, dato che rimane poco probabile che diventi profittevole nel prevedibile futuro.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 29/03/2019

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