E’ stato un inizio di mese sottotono quello di Maggio per i mercati europei, soprattutto se confrontato con lo stesso periodo dell’anno precedente dove gli operatori hanno assistito al ritorno della volatilità che ha caratterizzato l’azione dei prezzi degli ultimi dodici mesi. Mentre la Federal Reserve ha più volte rallentato la tabella di marcia per un rialzo dei tassi di interesse quest'anno, si sta mostrando sempre meno efficace la politica delle banche centrali in Asia e in Europa e dei loro annunci espansivi sul fare "tutto il necessario" I dati deboli sulla produzione cinese nel fine settimana sono stai seguiti dai dati europei poco brillanti e da quelli sulla produzione americana (ISM e Markit) risultati inferiori alle aspettative degli analisti. Inoltre anche i dati sulla produzione nel Regno Unito hanno deluso i mercati ( con il dato peggiore da inizio 2013) e le previsioni per la crescita economica della zona Euro sono state riviste al ribasso. La tornata di dati non entusiasmanti ha fermato la ripresa del prezzo del greggio, che dopo quattro settimane di rialzi ha iniziato a mostrare qualche segno di debolezza già dalla fine di settimana scorsa. Con i livello di produzione che non mostra segni di rallentamento e la domanda di petrolio che potrebbe contrarsi, il recente aumento del prezzo del petrolio è destinato ad un consolidamento. Nonostante i nuovi minimi degli ultimi 15 mesi toccati dal dollar index, il biglietto verde è riuscito a chiudere la seduta in positivo apprezzandosi in particolar modo contro le valute legate alle materie prime come ad esempio il dollaro australiano, indebolito dal nuovo taglio dei tassi operato da RBA che ha aggiornato il record minimo all’1,75% in risposta ai timori per una deflazione. Dopo i dati sulla produzione di questa settimana, l'attenzione dei mercati ora è tutta rivolta al PMI relativo al settore dei servizi per Aprile. --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.