Il plunge protection team a Pechino sembra aver fatto il suo lavoro di nuovo in Asia questa mattina, dopo che l'autorità nazionale ha dichiarato di voler incrementare gli investimenti nei mercati locali della Cina, incoraggiando gli acquisti  azioni e operazioni di fusione e acquisizione, anche se i commenti del presidente Trump, che si aspetta di concludere un "grande affare" sul commercio con la Cina, potrebbero aver anche giocato un ruolonella forte sessione asiatica.

Rimane ancora la preoccupazione di fondo sul fatto che gli Stati Uniti possano ampliare la portata delle proprie tariffe per includere i rimanenti 257 miliardi di dollari di prodotti cinesi, tuttavia per ora i mercati asiatici sembrano accentuare l'andamento positivo.

Di conseguenza, abbiamo visto i mercati in Europa aprirsi in rialzo, anche se questi guadagni si sono dimostrati un fugaci con il FTSE100 che ha sovraperformato nella misura in cui i profitti societari hanno fornito motivi di ottimismo o di pessimismo a seconda dei casi.

La ripresa del gigante petrolifero britannico BP è proseguita oggi, dopo che la società ha registrato la sua più alta capacità di raffinazione trimestrale in 15 anni, battendo anche le aspettative di profitto per il terzo trimestre. Il suo utile netto è stato di 3,8 miliardi di dollari, ben al di sopra delle aspettative di 3 miliardi di dollari, mentre il profitto per quest'anno è stato di 9,2 miliardi di dollari, ben oltre i 4 miliardi di dollari dello stesso periodo di un anno fa.

L' incremento dei profitti è stato determinato dalla rapida consegna di progetti di espansione nel Golfo del Messico e in Australia, che hanno incrementato la produzione complessiva. La recente acquisizione da 10 miliardi di dollari delle attività shale in America di BHP dovrebbe essere completata entro la fine di questo mese con l'intera transazione che dovrebbe essere finanziata dai proventi della generazione di cassa, ipotizzando che i prezzi del petrolio rimangano prossimi ai livelli attuali.

Il debito netto rimane ancora piuttosto elevato a 39,2 miliardi di dollari, ma è inferiore a un anno fa, quando era di 39,8 miliardi di dollari, posizionando la sua leva finanziaria al 27,5%. La società ha detto che rimane ancora in corsa per raggiungere l'obiettivo di dismissione di asset del 2018 di 3 miliardi di dollari, che utilizzerà per ridurre ulteriormente il suo indebitamento netto, mantenendo allo stesso tempo il rapporto di indebitamento tra il 20-30%.

La società è stata più cauta per quanto riguarda il resto dell'anno, sostenendo che la produzione prevista poterbbe essere superiore a quella del terzo trimestre con l'integrazione di BHP, ma che i margini potrebbero rivelarsi leggermente inferiori.

Non c'è un tale ottimismo per il marchio di beni di consumo Reckitt Benckiser che ha visto le sue azioni sprofondare nei primi scambi dopo essere finita in corto circuito alla pubblicazione dei suoi dati di vendita per il terzo trimestre. Questi sembrano essere stati danneggiati da problemi nella sua divisione di assistenza sanitaria, che ha avuto problemi in uno dei suoi impianti di produzione in Europa. I ricavi netti sono ammontati a 3,18 miliardi di sterline, con una previsione di 3,2 miliardi di sterline.

La sterlina ha avuto un inizio deludente di settimana settimana, spingendosi al ribasso su tutta la linea, sulla scia dell'annuncio di bilancio di ieri che ha visto il cancelliere del Tesoro aprire il portafoglio, in risposta a entrate fiscali e numeri di prestiti migliori delle attese che gli hanno dato un po' più di spazio di manovra nelle finanze pubbliche.

Ha anche perso terreno contro l'euro, nonostante l'annuncio della cancelliera tedesca Angela Merkel secondo il quale non sarebbe sarebbe in lizza per un altro mandato, mentre si è dimessa dal suo ruolo di leader nel CDU. Più debole del previsto il Pil francese per il terzo trimestre e le spese per consumi di settembre non sembrano avere un impatto altrettanto significativo.

I mercati statunitensi hanno subito una sessione volatile ieri, chiudendo nettamente in rosso la giornata, tuttavia sulla scia di una sessione positiva in Asia, quelle perdite potrebbero essere invertite con un'apertura positiva in quella che dovrebbe essere un'altra settimana importante per le trimestrali.

Le azioni di Facebook saranno messe a fuoco oggi, in quanto è programmata per oggi la pubblicazione della trimestrale, dopo un mese non certo indimenticabile che ha visto il prezzo delle azioni scendere di oltre il 34% rispetto ai massimi di luglio. Le aspettative sono per profitti di 1,473 dollari per azione, tuttavia i dati finanziari potrebbero avere un'importanza minore se il numero di utenti fosse iniziato a diminuire o se il tempo trascorso on line fosse analogamente sceso.

La reputazione di Facebok ha subito un duro colpo in seguito alla cattiva pubblicità generata dallo scandalo di Cambridge Analytica e all’implementazione del nuovo regolamento GDPR, soprattutto in relazione al fatto che le preoccupazioni relativamente alla privacy sono diventate di pubblico dominio. La recente controversa decisione di Mark Zuckerberg di assumere l'ex vice Primo Ministro Nick Clegg come responsabile globale delle comunicazioni all'inizio di questo mese ha certamente sollevato qualche dubbio, ma sembrerebbe mostrare che Facebook vuole provare a capire come la politica in Europa funzioni per cercare di contribuire a dare forma a qualsiasi nuovo regolamento che potrebbe arrivare.

Le notizie di ieri che il Regno Unito si appresta ad aprire le consultazioni su una nuova tassa digitale per le grandi aziende tecnologiche è eloquente anche di una chiara direzione che i governi stanno per intraprendere, che porterebbe Facebook e Amazon sotto una supervisione molto più ampia del reporting dei loro profitti. In questo contesto, sarà anche importante notare se gli utenti di Facebook hanno ridotto il numero di ore trascorse online. Ogni calo di questi numeri potrebbe essere una cattiva notizia per un prezzo azionario già depresso.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets piattaforma">Piattaforma Next Generation. Performance nette al 30/10/2018

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