In questi mesi le principali materie prime hanno visto le loro quotazioni deprimersi, spinte al ribasso da fattori comuni quali ad esempio la forza del dollaro o il fisiologico rallentamento dell’economia cinese, che rappresenta il principale consumatore a livello globale. Il ribasso dei prezzi ha avuto un impatto significativo per i paesi produttori, ma ha implicato forti problemi anche per i paesi consumatori visto la forte pressione deflazionistica che ne è derivata. Come si accennava prima, uno dei principali fattori che hanno determinato questa discesa è stata la forza del dollaro, il cui apprezzamento comporta una riduzione dei prezzi delle materie prime determinate dal fatto che buona parte della domanda viene da paesi che hanno una valuta diversa. Per questo motivo materie prime come oro e petrolio hanno avuto un andamento molto simile e dopo l’ultimo report sui non farm-payroll si è assistito ad un generale sell-off. Tuttavia oro e petrolio nella giornata di ieri hanno avuto comportamenti differenti. Entrambi erano prossimi ad un nuovo test dei minimi dell’anno (fissati a 1072.11 per l’oro e a 41.975 per il Brent), ma mentre il petrolio ha avuto un significativo rimbalzo, l’oro ha valicato questo limite. Da un punto vista “fondamentale” hanno avuto grande importanza le dichiarazioni del governo saudita che si è detto pronto a collaborare con paesi Opec e non- Opec (il riferimento è alla Russia) per difendere il mercato. Dichiarazioni molto significative soprattutto in vista della riunione dell’Opec in programma per il 4 dicembre a Vienna, date anche le difficoltà evidenziate da alcuni paesi aderenti al cartello che hanno grosse difficoltà a reggere prezzi così bassi. Tuttavia in questa sede ci interessa sottolineare come dal punto di vista grafico ci fossero delle importanti indicazioni. Pertendo dal Brent è evidente come sul grafico gionaliero si sia andato configurando un doppio minimo a cui si è accompagnata la conformazione di una divergenza rialzista confermata sia dall'Awesome Oscillator che dall'Rsi. Molto interessante anche il fatto che nelle ultime sedute si sia evidenziato un cuneo discendente molto chiaro. Molto interessante il confronto con l'oro, che in modo del tutto analogo è andato a ritestare i minimi dell'anno, ma su Rsi e Awesome Oscillator non si sono evidenziate delle divergenze. Il trend di fondo resta sempre ribassista, tuttavia anche per i contrarian non mancano le occasioni da sfruttare. Molto improtante è anche tenere sotto controllo anche gli strumenti collegati, come Argento e euro/dollaro. Proprio l'argento ci fornisce un ulteriore esempio per questo tipo di analisi. --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.