Oggi una serie di dati macroeconomici chiave tra la seduta asiatica e quella europea ha creato molte molti motivi d'interesse per gli operatori. Il PIL del 3 ° trimestre in Giappone si è contratto più del previsto registrando un calo dell'1,2% su base annua, rispetto a un calo dell'1 per cento previsto. La battuta d'arresto è dovuta principalmente all'impatto negativo del tifone Jebi e al forte calo delle esportazioni nel trimestre. La coppia USD/JPYè rimasta sostanzialmente invariata a 113,88 fatto registrare questa mattina, mentre l'indice Nikkei 225 è salito dello 0,65%.

Il tasso di crescita dei salari australiani si è rivelato in linea con le aspettative, con un aumento del 2,3% su base annua, o dello 0,6% su base trimestrale il record per l'ultimo decennio. Ciò suggerisce un miglioramento continuo del mercato del lavoro, che potrebbe aprire la strada a una maggiore spesa al consumo e quindi all'inflazione. La crescita dei salari del settore pubblico è stata del 2,47%, superando la crescita dei salari del settore privato del 2,14%. AUD/USD ha tenuto il rialzo di oggi sulla scia di un dollaro USA più debole, scambiato in area 0,7225. In prospettiva, la produzione industriale cinese e la crescita delle vendite al dettaglio dovrebbero entrambe rallentare moderatamente dal mese precedente, poiché la produzione manifatturiera del paese è sotto pressione a causa dell'escalation della guerra commerciale e il mercato dei consumi è più debole.

Nondimeno, una rinnovata speranza in una politica di sostegno fiscale potrebbe sostenere il sentiment di mercato a Shanghai e Hong Kong. Nel corso della giornata, una stima flash delle letture del PIL della Germania e dell'Eurozona darà il via al mercato europeo in apertura. Nel frattempo, i dati sull'inflazione del Regno Unito riveleranno ulteriori indizi sulla prossima mossa della BoE in politica monetaria, a seguito di un'inaspettatato ammorbidimento nell'indice dei prezzi al consumo  a settembre.

I prezzi del greggio sono crollati di quasi il 7% durante la notte, dal momento che la preoccupazione per la saturazione è aumentata e i trader di opzioni hanno subito uno squeeze prima del statement time di mercoledì. Il  Brent è sceso al di sotto di un livello di estensione Fibonacci del 200% verso il basso a 66,5 dollari  e stamattina ha negoziato a 65,6 dollari, il livello più basso visto dal marzo 2018. Questo probabilmente potrebbe pesare sul settore energetico e petrolifero, ma sembra che il mercato valutario non stia rispondendo al declino del petrolio.

A Singapore, la compagnia aerea Singapore Airlines (SIA) ha registrato un calo dell'81% dei suoi utili trimestrali, principalmente a causa dei crescenti costi del carburante e delle perdite derivanti dalla revisione del suo investimento in Virgin Australia (VAH). Il prezzo delle azioni della compagnia è sceso per un secondo giorno a 9,33 dollari dopo i risultati.

Calendario economico

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets piattaforma Next Generation. Performance nette al 14/11/2018

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