I rialzi del costo del denaro saranno graduali e la Banca centrale statunitense è pronta a riconsiderare la velocità del processo di normalizzazione. È quanto emerge dalla pubblicazioni dei verbali dell'ultima riunione del board della Federal Reserve. Con la pubblicazione delle minute della riunione di marzo della Fed è stato reso noto che i funzionari della Banca hanno concordato di dare il via alla riduzione del bilancio da 4.500 miliardi. Tuttavia, non è ancora stata fatta chiarezza su alcune importanti questioni strategiche. Nel documento si legge che "la maggior parte dei partecipanti ritiene che entro la fine dell'anno sarebbe appropriato un cambiamento nella politica di reinvestimento". Alcuni banchieri hanno sottolineato che la contrazione del portafoglio dovrebbe cominciare una volta che i tassi di interesse saliranno ad un determinato livello. Alcuni membri del board ritengono che le quotazioni dei listini azionari siano "abbastanza elevate". A Wall Street si guarda con preoccupazione al vertice che si terrà in Florida tra Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping. Dai verbali della Fed è emerso che i rischi provenienti dall’estero per l’economia americana sono diminuiti. Secondo il rapporto mensile redatto da Macroeconomics Advisers e dall'agenzia che si occupa di preparare le buste paga Automatic Data Processing, il mese scorso sono stati creati 263.000 posti di lavoro negli Stati Uniti, mentre gli economisti ne aspettavano 180.000. Più in dettaglio, le piccole aziende hanno aggiunto 118.000 posti di lavoro, quelle medie 100.000 e quelle grandi 45.000. Nel settore servizi i nuovi occupati sono stati 181.000, mentre nel comparto per la produzione di beni sono aumentati di 82.000 unità. "Il mercato del lavoro ha finito il primo trimestre in modo solido", ha commentato Ahu Yildirmaz, vicepresidente e condirettore dell'Adp Research Institute. Per il dato sull'occupazione di venerdì, sempre relativo a marzo, gli economisti si attendono un tasso di disoccupazione invariato al 4,7% e la creazione di 175.000 posti di lavoro, dopo i 235.000 del mese precedente. In chiusura di seduta l’indice Dow Jones ha ceduto lo 0,2%, lo S&P 500 lo 0,31% e il Nasdaq lo 0,58%, ma dopo aver segnato un nuovo massimo storico intraday a 5.933,78. I prezzi del petrolio sono saliti di poco: il Wti ha guadagnato 12 cent a 51,15 dollari, il Brent 27 cent a 54,44 dollari. Nel frattempo il dato sulle scorte settimanali americane a sorpresa è tornato a livelli record. --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.