Dopo tanta attesa il Dow Jones ha finalmente superato la fatidica soglia dei 20000 punti in una seduta ben intonata che sembrerebbe essere prodromica per ulteriori rialzi nella seduta odierna, visto anche l’andamento delle borse asiatiche nella nottata. Il Nikkei continua la sua salita facendo segnare un +1.81%, seguita dall’Hang Seng di Hong Kong con un interessante +1.30% e dall’indice coreano che è salito dello 0.81%, mentre le contrattazioni sul listino australiano sono ferme per festività. Sul fronte valutario da sottolineare il rialzo del dollaro neozelandese, sulla scia dei dati relativi all’inflazione pubblicati dall’Istituto Statistico neozelandese, che hanno mostrato come i pressi al consumo siano saliti più delle attese nel quarto trimestre, facendo segnare un +1.3% su base annua e un +0.4% su base trimestrale. Le attese degli analisti erano per un +1.2 % e un +0.3%. Negli ultimi giorni sembra invece aver perso forza il dollaro dopo il rally inaugurato con l’elezione a presidente di Donald Tump, probabilmente anche per la forte connotazione protezionistica che il neo presidente sta dando alla sua amministrazione, come dimostrato dalla decisione di non aderire più al TPP. Questa pausa ha dato respiro al comparto delle materie prime, in particolare il petrolio che sta rosicchiando terreno nonostante il dato relativo alle scorte che sono aumentate nell’ultima settimana. ------------------------------------------------------------------------------------------------ Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.