Indici azionari in calo nelle ultime settimane dopo la lunga corsa che ha caratterizzato l’inizio del 2017, si tratta solo di una pausa estiva o di una vera e propria correzione del trend? Al momento i ribassisti sembrano avere una leggera prevalenza, soprattutto a causa delle turbolenze geopolitiche che hanno caratterizzato le ultime settimane e che hanno visto protagonista la Corea del Nord.

Nell’analisi odierna partiamo dal Dax, che dopo aver toccato il massimo storico di 12950 punti a metà giugno, ha visto una correzione che lo ha riportato anche se solo per 2 giorni sotto i 12000 punti, cogliendo un interessante rimbalzo in prossimità della media mobile a 200 periodi (linea blu dell’immagine).

La correzione ha permesso di colmare il gap che si era aperto in area 12287 – 12080 a seguito della vittoria elettorale di Macron e proprio questa area sembra delimitare una zona di range che dovrà essere tenuta monitorata nelle prossime sedute. Al momento sembra prevalere un atteggiamento di attesa da parte degli operatori, la cui attenzione sembra essere rivolta al simposio di Jackson Hole, dal quale potrebbero arrivare interessanti indicazioni in merito alle prossime mossime dei banchieri centrali.

Sul grafico a 4 ore è ancora più evidente il downtrend in atto, con massimi e minimi decrescenti, anche se nelle ultimi due settimane sembra essersi evidenziata una figura di inversione, che dovrà essere confermata dal superamento di area 12290. Intanto per oggi alle 11.00 è prevista la pubblicazione dell’indice Zew, che è atteso in leggero peggioramento. 

Quadro tecnico migliore per il Dow Jones, che nel mese di agosto ha aggiornato il suo nuovo massimo storico a 22176 punti, salvo poi perdere quota nelle ultime due settimane per andare a testare la media mobile a 50 periodo, la quale ha agito come supporto di breve. Da segnalare come nelle ultime sedute sia stata rotta la trendline rialzista, che ha accompagnato il prezzo nella sua salita partita con l’elezione a presidente di Donald Trump. 

Il quadro di fondo resta positivo, come dimostra il posizionamento delle medie mobili a 50 -100 e 200 periodi, tutte inclinate positivamente e ancora ben distanziate tra di loro. L’unico campanello di allarme che sembra essersi acceso è rappresentato dal MACD, che sul grafico giornaliero evidenzia un incrocio ribassista, a sottolineare il momentum negativo.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 22/08/2017

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