I prezzi del petrolio greggio sono saliti nel corso della seduta di ieri, sostenuti da un dollaro più morbido e da una forte contrazione nelle scorte di greggio commerciale USA durante la settimana. Il prezzo del Brent si aggira intorno a 67,5 dollari al barile questa mattina, vicino al suo massimo di quattro mesi. Il suo supporto immediato e il livello di resistenza possono essere trovati rispettivamente a 64,37 e 68,15 ( corrispondente al ritracciamento di Fibonacci del 50%). La tendenza generale per il petrolio rimane rialzista in quanto il SuperTrend (10, 2) è ancora in salita, da quando l'indicatore è passato ad un'inclinazione rialzista all'inizio di gennaio. Un graduale declino nel numero di impianti petroliferi nordamericani e le speranze che la Cina aumenti la domanda di energia per alimentare i suoi progetti infrastrutturali hanno risollevato le prospettive sui prezzi del petrolio. L'aumento dei prezzi del petrolio, unitamente a un ampio rally delle azioni statunitensi, potrebbe far salire i mercati asiatici giovedì all'apertura.

I prezzi delle azioni della Boeing hanno recuperato le perdite accumulate nel corso della giornata e hanno chiuso in rialzo dello 0,46% dopo che il presidente degli Stati Uniti ha messo al bando la serie 737 MAX 8 fino a che ulteriori indagini non riveleranno le cause dei due incidenti mortali associati al jet entro cinque mesi. Boeing ha sofferto la peggiore performance settimanale azionaria dal 2008 e ha affrontato una crisi di fiducia pubblica sui suoi prodotti chiave. Non è chiaro se il peggio è finito per la compagnia.

La sterlina ha avuto una sessione turbolenta questa settimana a causa delle decisioni di voto sulla Brexit. I parlamentari del Regno Unito hanno respinto l'accordo Brexit di Theresa May e poi hanno votato una mozione per evitare un'uscita senza accordo. Ora sembra che un rinvio della scadenza del 29 marzo sia l'unica opzione sul tavolo e potrebbe essere un ritardo "tecnico" o una pausa più lunga, soggetta all'approvazione dell'UE. Dato il notevole divario di voti tra i parlamentari in questo round e la posizione ferma dell'Unione europea sull'attuale accordo, la probabilità di introdurre modifiche significative per entrambe le parti per raggiungere un terreno comune sta diminuendo. Nonostante i voti poco incoraggianti, la sterlina è rimasta ferma da un giorno all'altro, scambiando a 1.328 contro il biglietto verde e 1.172 contro l'euro.

Il dollar index è sceso per un quarto giorno nell'area 96,5, spingendo i prezzi delle materie prime in rialzo globalmente. Gli ordini di beni durevoli degli Stati Uniti superiori alle attese e dati di inflazione moderati hanno portato il mercato a credere che l'economia sia in buona forma e che la pressione sui prezzi non sia presente. Questa è una situazione ideale per un rafforzamento delle azioni  e un indebolimento del dollaro USA.

Oggi i mercati si concentreranno sui dati cinesi, con i numeri  relativi alla crescita degli investimenti urbani, alla produzione industriale e alle vendite al dettaglio che hanno parzialmente deluso le aspettative. Gli investitori sono alla ricerca di indizi di inversione di tendenza nelle metriche macroeconomiche, come conseguenza dello sforzo dei policymaker per stimolare la crescita attraverso stimoli fiscali e monetari negli ultimi mesi.

Crude Oil Brent - Cash

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 14/03/2019

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