I mercati azionari europei ieri non sono stati in grado di mantenere i guadagni iniziali, nonostante il buon andamento delle azioni asiatiche, dal momento che le preoccupazioni sul commercio, lo stallo geopolitico e la disputa sul budget tra l'Italia e la Commissione Europea hanno mantenuto gli investitori prudenti.

Anche i mercati statunitensi hanno chiuso in ribasso perché le preoccupazioni sulla mancanza di progressi tra Cina e Stati Uniti sul commercio hanno pesato sulla propensione degli investitori a tornare sul mercato nonostante le trimestrali, che in linea di massima sono state abbastanza positive, mentre la sessione asiatica di questa mattina ha ancora evidenziato come i mercati dell’estremo oriente siano ancora sotto pressione e si prevede che i listini azionari in Europa subiscano ulteriori ribassi questa mattina.

Nella giornata di ieri il downgrade "morbido"dell'agenzia di rating di Moody's arrivato venerdì, e un tono meno aggressivo della Commissione Europea in merito al budget italiano, hanno comportato inizialmente alcuni rialzi nelle prime fasi di contrattazione, tuttavia l'ottimismo è presto svanito quando è diventato evidente che il governo italiano non sia dell'avviso di rivedere i propri piani di spesa

Sono arrivate dichiarazioni concilianti dal primo ministro italiano Giuseppe Conte in merito alla volontà di collaborare con la commissione per elaborare un compromesso e che, nonostante tutti i disaccordi, l'Italia è indiscutibilmente impegnata nei confronti dell'euro e dell'UE. Anche il ministro delle finanze Giovanni Tria ha affermato che la spesa extra è necessaria per avviare una ripresa dell' economia dopo anni di stagnazione. Purtroppo, per la Commissione Europea e tutte le calorose parole del primo ministro e ministro delle finanze italiano non sono loro a contare, ma è il vice primo ministro Matteo Salvini, che non ha alcun incentivo a scendere a compromessi, visti gli ultimi numeri dei sondaggi della Lega, che rimangono forti.

Pertanto, mentre la Commissione respingerà con ogni probabilità il bilancio italiano, resta poco probabile che cambierà in modo significativo, il che suggerisce un ulteriore tira e molla prima che l'Italia venga messa in procedura per i disavanzi eccessivi, con il rischio di essere sanzionata per mancanza di conformità alle regole dell'UE.

Quasi a esacerbare le tensioni generate in Europa, il primo ministro austriaco Sebastian Kurz ha invitato la commissione a respingere il bilancio italiano, a meno che non siano apportate modifiche.

La sterlina ha avuto un altro di quei giorni in cui è stata interamente guidata da eventi del tutto estranei all'economia britannica. Sono stati gli eventi a Westminster che hanno spedito la sterlina verso i minimi delle ultime due settimane contro il dollaro USA dal momento i parlamentari di entrambe le parti favorevoli alla Brexit hanno preso in considerazione la possibilità di consegnare la richiesta di sfiducia al Primo Ministro Theresa May sulla sua gestione dei negoziati con l'UE.

Ancora una volta è stata la questione nevralgica del confine irlandese che sta causando angoscia politica mentre entrambe le parti respingono la proposta di estendere il periodo di transizione di alcuni mesi per prendere un po' di tempo in più. Ciò è problematico per diversi motivi, non ultimo il motivo per cui non è immediatamente ovvio come ciò sbloccherebbe i colloqui dato che nessuna delle soluzioni proposte finora supererebbe un voto nel parlamento del Regno Unito data la corrente aritmetica parlamentare.

È chiaro che il Primo Ministro May probabilmente non è la persona più popolare all’interno del suo partito in questo momento, tuttavia data la natura frammentata dell'opposizione ai suoi piani per ragioni diverse. Anche se il “1922 Commitee” potrebbe essere in grado di ottenere 48 adesioni per scatenare una disputa per la leadership, non ci sarebbe probabilmente un accordo su chi potrebbe sostituirla, con le varie sostituzioni propagandate che polarizzerebbero le posizioni tra le diverse anime del partito. Inoltre, nessuna delle opzioni propagandate sembra poter ottenere i 159 voti necessari per vincere qualsiasi disputa a titolo definitivo. Questo può aiutare a spiegare perché Theresa May sia ancora al suo posto, nonostante il costante brusio di una possibile sfida.

EURUSD - Sta ancora acillando in un ampio range tra la resistenza al livello di 1,1620 e minimi di questo mese nell'area 1,1430 / 40. La tendenza rimane al ribasso finchè resta sotto 1.1620 e una una rottura di 1.1400 aprirebbe la strada verso i minimi di agosto a 1.1300.

GBPUSD - la rottura al di sotto della media mobile a 50 giorni e del supporto rappresentato dalla trendline dai minimi a 1,2660 aprono la prospettiva di una discesa verso i minimi di ottobre a 1,2920, così come verso i minimi di settembre a 1,2785. Dobbiamo vedere un ritorno al di sopra di 1,3120 per un consolidamento e discutere per un nuovo test dei massimi della scorsa settimana a 1.3240.

EURGBP - ha superato la media mobile a 200 giorni a 0,8840 ieri, ma la rottura non è stata conclusiva con la trendiline ribassista dai massimi di agosto che si pone come prossima resistenza chiave nell'area 0,8870, dove si colloca anche la media mobile a 100 giorni. Il supporto è nell'area 0.8790.

USDJPY - continua a muoversi al rialzo rispetto al supporto della trendline di 111,60 dai minimi di marzo, con un passaggio oltre il livello di 112,80 che aprirebbe la prospettiva di un ritorno verso gli ultimi massimi a 114,60. Una rottura al di sotto di 111,50 suggerisce la prospettiva di ulteriori perdite verso 111,20, e anche verso la media mobile a 200 giorni a 110,35.

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