I guadagni societari hanno dominato i titoli  sia in Europa che negli Stati Uniti la scorsa settimana. È stata una settimana tranquilla in termini di notizie macroeconomiche e gli aggiornamenti aziendali hanno alimentato il sentiment. È giusto dire che la prima metà della settimana è stata più forte della seconda metà per i mercati europei.

FTSE 100 e DAX hanno raggiunto i nuovi massimi di sei mesi all'inizio della settimana. Lo S&P 500 e il NASDAQ hanno registrato chiusure da record venerdì. Gli aggiornamenti deludenti di 3M e Intel hanno per breve tempo inacidito il sentiment a Wall Street verso la fine della settimana, ma vale la pena notare che gli indici statunitensi sono più avanti nel loro recupero nel 2019 rispetto ai loro equivalenti europei.

Alphabet, la conglomerata proprietaria di Google, sarà al centro dell'attenzione dal momento che il colosso della tecnologia pubblicherà i suoi dati del primo trimestre dopo la campana di chiusura.

Il tasso di crescita degli Stati Uniti ha preso in contropiede molti economisti la scorsa settimana. L'economia è cresciuta del 3,2% nel primo trimestre, mentre i sondaggi delle agenzie di stampa prevedevano una crescita compresa tra il 2% e il 2,3%. L'euforia per il dato è stata di breve durata perché dettagli più precisi hanno mostrato che la spesa per le scorte è stata elevata e gli investimenti fissi sono stati bassi. Ad aggiungersi al mix, ci sono state anche prove che i prezzi stanno diminuendo e questo suggerisce una debolezza della domanda. I trader hanno realizzato che i numeri non sono stati così buoni come inizialmente pensato e la fiducia degli investitori si è raffreddata, ma l'economia statunitense è ancora molto più in forma rispetto alla maggior parte delle grandi nazioni.

La lettura core del Price Consumer Expenditure per gli Stati Uniti sarà pubblicata alle 14:30 e gli economisti si aspettano che la lettura sia dell'1,7%, che sarebbe in calo dall'1,8%. La lettura è la misura preferita per inflazione della Fed e un segnale che la domanda stia indebolendosi probabilmente confermerà le prospettive neutrali o leggermente accomodanti della Fed.

I risultati delle elezioni generali spagnole hanno mostrato che il Partito socialista ha ottenuto 123 dei 350 seggi e visto che non è riuscito a ottenere una maggioranza, dovrà stringere un accordo con altri partiti al fine di formare una maggioranza operativa. E' un tema comune in tutta Europa, il Partito Popolare, che è stato al potere fino al 2018, ha subito pesanti cali e ha preso solo 66 seggi, mentre il partito di estrema destra, Vox, ha ottenuto 24 seggi. I mercati azionari asiatici sono stati contrastati durante la notte.

Le azioni cinesi sono rimbalzate dopo un aver perso terreno la scorsa settimana, mentre il NIKKEI è leggermente in rosso.

L'oro ha ricevuto una spinta dalla discesa del dollaro americano venerdì. Recentemente il metallo è stato in balia del biglietto verde e dato che il dollar index ha è vicino ai massimi degli ultimi 2 anni, ci sono state soprattutto cattive notizie per l'oro. Alla luce della forza relativa dell'economia statunitense, il prezzo dell'oro potrebbe perdere terreno.

Venerdì il mercato del petrolio ha subito un forte sell-off. Il petrolio stava già perdendo terreno durante la sessione, e poi il presidente Trump ha dichiarato di aver contattato l'OPEC e di averli incaricati di moderare i costi del carburante. Le nazioni produttrici di petrolio devono trovare un equilibrio tra la necessità di ottenere guadagni, ma allo stesso tempo devono accontentare gli Stati Uniti. L'indice dei prezzi alla produzione italiana sarà annunciato alle 10:00 la stima di consenso è di un aumento del 2,9%, che sarebbe un calo dal 3,1%. La fiducia dei consumatori nella zona euro verrà pubblicata alle 11:00 e la stima di consenso è che la lettura resti a -7,9.

EUR/USD - ha ampiamente spinto al ribasso dall'inizio di gennaio e se il trend negativo continuasse, potrebbe ritestare l'area di 1.1110. La resistenza potrebbe essere trovata a 1.3220.

GBP/USD - è in rialzo dall'inizio di dicembre, ma di recente è scivolato al di sotto della media mobile a 200 giorni a 1,2968, e se si mantenesse al di sotto di questo indicatore, potrebbe ritestare la regione 1.2775. Un rally potrebbe toccare l'area di 1,3380.

EUR/GBP - finchè resta al di sotto della media mobile a 200 giorni a 0,8822, il suo outlook  probabilmente sarà negativo. Il livello di 0.8471 potrebbe fungere da supporto. Un rally potrebbe incontrare resistenza a 0.8800.

USD/JPY - è stato in gran parte spinto al rialzo per tutto il 2019 e una rottura sopra l'area 112.00 potrebbe portare in gioco 113,70. L'area di 111.23 - corrispondente all media mobile a 50 giorni - potrebbe fornire supporto.

Fonte : CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 29/04/2019

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