Il dollaro USA ha continuato a spingere al rialzo ieri, raggiungendo i massimi livelli quest'anno prima di arretrare, in attesa dei non farm payroll di oggi. L'aumento del dollaro USA sta iniziando a esercitare qualche pressione al ribasso sui mercati azionari statunitensi, mentre i mercati europei, nonostante una sessione negativa ieri sembrano in procinto di realizzare la sesta settimana consecutiva di rialzi, sebbene l'FTSE100 abbia sottoperformato.

Le preoccupazioni riguardo all'incontro in corso tra funzionari statunitensi e cinesi sugli accordi commerciali sono stati citati come uno dei fattori che contribuiscono ad alimentare il nervosismo degli investitori di ieri, tuttavia queste preoccupazioni non rischiano di disperdersi in tempi brevi e non sono affatto una novità.

La riunione della riunione della Federal Reserve di questa settimana non ha fornito troppe sorprese, anche se il cambiamento nel tono della dichiarazione ha sollevato la prospettiva che, nonostante le maggiori aspettative inflazionistiche, la Fed potrebbe essere preoccupata che le prospettive di crescita possano essersi stabilizzate. Il sondaggio di ieri ISM non manifatturiero di aprile è sembrato confermare queste preoccupazioni con un calo a 56,8 dell'indice, mentre i prezzi sono aumentati fino a 61,8. Abbiamo visto un andamento simile nei prezzi alla produzione, e questo fa sorgere la prospettiva che, per quanto riguarda le aspettative sugli utili, ciò che abbiamo visto nelle ultime settimane potrebbe essere il migliore.

I dati sui non farm payroll di oggi per aprile potrebbero rafforzare questa percezione con i mercati che sperano di vedere un miglioramento significativo a 190000, visto che i 103000 di marzo sono stati una delusione significativa, ben al di sotto dei 313.000 di febbraio. Si prevede un calo del tasso di disoccupazione dal 4,1% al 4%.

I salari saranno ancora una volta un importante punto focale nella speranza che continueranno ad aumentare, tuttavia le aspettative sembrano essere costanti, con una lettura del 2,7% prevista, invariata rispetto al mese precedente, ancora una volta a dispetto di quello che dovrebbe essere un mercato del lavoro in contrazione, rimanendo ben al di sotto del livello del 3% che contribuirebbe a rafforzare il potere d'acquisto dei consumatori.

L'euro è rimasto sotto pressione questa settimana in seguito al calo delle aspettative sulla tempistica di un tapering previsto del programma di acquisto di titoli della BCE. Ieri gli ultimi numeri di inflazione dell'UE hanno visto un inatteso calo dell'inflazione sia sul tasso principale sia sui prezzi core.

Abbiamo sentito i responsabili delle politiche monetarie della BCE insistere sul fatto che restano fiduciosi sul fatto che l'inflazione tornerà presto vicino all'obiettivo, tuttavia i numeri non sottolineano questa fiducia. In particolare, i prezzi core restano sempre più deboli, scendendo allo 0,7%, appena sopra il livello più basso dal 2008, quando i prezzi core erano allo 0,6%. Sta diventando sempre più evidente che se questa tendenza disinflazionistica continua, la BCE difficilmente potrà porre fine alla sua politica monetaria espansiva quest'anno.

Si prevede che i dati PMI degli ultimi servizi di oggi in Europa dipingano un quadro di una performance economica abbastanza decisa anche se a un ritmo leggermente più lento. I PMI servizi di Spagna, Italia, Francia e Germania dovrebbero attestarsi rispettivamente a 56,1, 53, 57,4 e 54,1.

EURUSD - continua a crescere la pressione al ribasso fin tanto che si resta al di sotto della media mobile a 200 giorni a 1.2015, con supporto a 1.1920 / 30 e al livello di 1.1780. Abbiamo bisogno di tornare al di sopra della media mobile a 200 giorni a 1.2015 per una stabilizzazione e aprire la prospettiva di un ritorno verso 1.2150.

GBPUSD - La pressione ribassista continua a crescere con la media mobile a 200 giorni 1,3520. Un ribasso sotto 1,3520 apre lo spazio per ulteriori perdite verso 1,3300. Abbiamo bisogno di tornare indietro sopra l'area 1,3720 per

EURGBP - sta iniziando a risalire spostandosi sopra il livello di 0.8830 ieri. La prossima resistenza si trova vicino alla media mobile a 200 giorni a 0.8880. Dobbiamo vedere un ritorno al di sotto del livello di 0.8790 per suggerire un ritorno al livello di 0.8750.una stabilizzazione e indirizzare un ritorno verso l'area 1,4020.

USDJPY – has found some resistance at the 110.00 level with key resistance up at the 200-day MA at 110.25, with trend line resistance at 110.50 behind that. Support remains back at the 108.70 area. A move beyond 110.50 opens up the 112.00 area.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation Performance nette al 04/05/2018

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