Non c’è voluto molto ai mercati azionari per scrollarsi di dosso la delusione sul rapporto dei NFP della scorsa settimana e ripartire con un rimbalzo. Gli indici europei registrano guadagni di circa l’1,5%, con l’indice italiano che risulta il migliore con un guadagno che sfiora i due punti percentuali. Inoltre la debolezza del dollaro ha favorito l’andamento delle materie prime guidate dall’ottimo andamento del settore minerario e dell’oil&gas. Il prezzo del petrolio ha continuato a guadagnare terreno spinto dalle preoccupazioni per gli attacchi contro le infrastrutture dell’industria petrolifera nigeriana e dal dollaro debole. In particolare il Brent ha raggiunto il massimo degli ultimi sette mesi. Nel discorso tenuto ieri dalla Yellen, è stata quasi esclusa la possibilità di un rialzo dei tassi a Giugno. La Yellen ha commentato i dati della scorsa settimana ribadendo di essere comunque cautamente ottimista riguardo la ripresa e crede nella possibilità di un rialzo prima della fine dell’anno. La Reserve Bank of Australia ha lasciato i tassi invariati all’ 1,75 %. I mercati avevano ampliamente previsto la decisione, visto che il tasso era stato appena tagliato dal 2% in risposta al dato CPI negativo nel 1 ° trimestre .