L’attesa per le news di domani da parte della Bce con la conferenza stampa del presidente Mario Draghi e da parte della Fed con la pubblicazione dei verbali dell'ultimo meeting della Fed, fanno si che oggi prevalga la cautela. L’evento nuovo è rappresentato dalla minaccia di Washington di nuovi dazi sulle importazioni dall'Ue, con nuovi timori di una possibile guerra commerciale. Scendono gli indici americani: il Dow Jones è sceso dello 0,32%, mentre l'S&P 500 ha guadagnato lo 0,1% e il Nasdaq Composite lo 0,19% e sono poco mosse intanto le borse asiatiche. La sterlina è in lieve apprezzamento in attesa di novità sul fronte dei colloqui tra il partito conservatore e quello laburista sull'accordo di Brexit. Ieri sera la Camera dei Lord ha approvato una norma presentata dalla parlamentare laburista Y. Cooper che punta a costringere il primo ministro a chiedere una proroga della Brexit piuttosto che uscire dall'Ue senza accordo (no deal). L'euro/dollaro viaggia sopra 1,12 a 1,1262, il dollaro/yen è sopra 111 a 111,33 e il cambio tra sterlina e dollaro tratta sotto 1,31 a 1,3086. I prezzi del petrolio trattano in sulla parità, mentre l'oro quota in leggero rialzo sfiorando quota 1.300 dollari (1.299,5 dollari).  Nuovo calo della disoccupazione in Svizzera: toccato il 2,4% dopo che a febbraio era già sceso al 2,7%

Scarna l'agenda macro: gli unici dati rilevanti sono le vendite al dettaglio di febbraio in Italia e negli Usa l'indice settimanale Redbook (14:55). Attenzione anche al World Economic Outlook 2019 del FMI alle 15:00. Il meeting tra Theresa May, Emmanuel Macron e Angela Merkel è il la news più importante