È  stato un inizio fiacco di seduta questa mattina per mercati europei dopo dei dati commerciali cinesi misti per marzo.

Le esportazioni hanno mostrato un significativo miglioramento con un aumento del 14,2%, ben al di sopra delle aspettative del 6,5% e un netto miglioramento rispetto al calo del 20,7% di febbraio.

Le importazioni invece sono state una delusione con un calo del 7,6%, mancando le aspettative di un rialzo del 5,6%, seppur migliori rispetto ai numeri di febbraio sono rimasti comunque in rosso. Questa debolezza delle importazioni costituirà una preoccupazione per le autorità cinesi poiché suggerisce che la domanda interna è ancora debole.

L'aumento delle esportazioni è più incoraggiante, suggerendo che la domanda di beni cinesi rimane forte e che mentre l'economia globale sta rallentando c'è ancora domanda.

Prima della seduta americana, gli investitori presteranno molta attenzione agli ultimi risultati del primo trimestre di JP Morgan e Wells Fargo, due importanti spie per lo stato di salute dell'economia statunitense. In particolare, Wells Fargo sarà particolarmente interessante data la quantità di prestiti interni che concede.

Il mercato immobiliare è un settore in cui la banca ha faticato negli ultimi 12 mesi, a causa del debole mercato immobiliare e del contesto di tassi in crescita lo scorso anno.

La banca è ancora sotto il monitoraggio della Fed per precedenti problemi.

I numeri del quarto trimestre sono stati leggermente migliori del previsto, anche se questo è principalmente dovuto alle misure di riduzione dei costi. Per quanto riguarda tutte le altre metriche, i ricavi sono stati più bassi su tutta la linea da mutui, prestiti alle imprese e ai consumatori.

Si prevede che gli utili per azione saranno al di sotto di 1,21 dollari  del quarto trimestre a 1,10.

Da tenere d’occhio anche Netflix dopo che Disney ha annunciato che stasera sarà annunciato il lancio di un nuovo servizio di streaming Disney + il 12 novembre, che costerà 6,99 dollari al mese, in un tentativo che sembra progettato per minare deliberatamente il modello di pricing di Netflix.

Il più grande problema che Disney avrà, in quello che sta diventando un mercato sempre più affollato, è legato ai limiti della propensione dei consumatori ad abbonamenti multipli, in particolare dal momento che anche Apple si unirà al gruppo.

La maggior parte dei consumatori avrà probabilmente il budget per uno o due abbonamenti aggiuntivi, il che significa che i contenuti saranno un fattore determinante. Avere le serie di Star Wars e Marvel è positivo, ma la Disney dovrà anche andare oltre l’aspetto demografico, qualcosa che Netflix fa davvero bene, anche se a costi significativi.

La domanda più grande è se sarà una minaccia per Netflix o semplicemente un altro piccolo pezzo in quello che sta diventando un mercato sempre più frammentato.

Abbiamo anche visto per la prima volta i piani di Uber per l'IPO il mese prossimo, tuttavia ciò che tutto il materiale ben preparato per la  presentazione non può nascondere è il fatto che l'azienda continui a bruciare cassa a un ritmo significativo.

Il business ha continuato a crescere con 91 milioni di utenti, ma ha comunque prodotto una perdita operativa di 3 miliardi di dollari, nonostante abbia generato entrate per 9,2 miliardi di dollari dalla sua attività di taxi, anche se le entrate sembrano essersi stabilizzate.

Ciò rende ancora più cruciale che l'azienda sia in grado di diversificare in altre aree con Uber Eats che mostra anche un buon potenziale di crescita, tuttavia sia le app di consegna che quelle di condivisione di passaggi stanno diventando un mercato incredibilmente affollato e competitivo.

I ricavi del suo business alimentare sono saliti a 1,5 miliardi di dollari lo scorso anno, con un aumento del 149%, ma ci vorrà molto di più per iniziare a generare un utile in un momento in cui i margini dovrebbero rimanere rigidi.

La società ha anche problemi a livello normativo e, mentre il management sembra desideroso di esaltare il potenziale di crescita del business, è difficile sfuggire alla sensazione che la valutazione dell'azienda sia in qualche modo distaccata dalla realtà. I dirigenti sperano di raccogliere 10 miliardi di dollari, il che suggerisce che la valutazione complessiva potrebbe aggirarsi intorno ai 100 miliardi di dollari.

Questa è una valutazione difficile da reggere per un'azienda che è stata valutata per l'ultima volta intorno ai  75 miliardi di dollari in occasione di una raccolta di capitale ad agosto dello scorso anno.

Ciò suggerirebbe, nonostante non vi siano prove del contrario che le perdite possano diminuire, la valutazione della società è aumentata di oltre il 33%, in un momento in cui l'S&P 500 ha avuto un'andamento laterale e gli utili aziendali per questa stagione di trimestrali sono in diminuzione.

Fonte : CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 12/04/2019

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