Risolta la crisi tra democratici e repubblicani, avremo oggi i dati sulla disoccupazione Usa con qualche settimana di ritardo rispetto al solito. I danni derivanti dalla chiusura degli uffici Usa ammontano circa a un punto di Pil e la previsione è di un tasso di disoccupazione del 7,3 % per cui invariato rispetto allo scorso mese con la perdita numerica di occupati. Questo quadro potrebbe ulteriormente indebolire il dollaro. I numeri continuano a rimanere foschi e i mercati potrebbero continuare la loro salita, non tanto per i fondamentali delle società, ma grazie al procrastinarsi del tapering, ovvero della riduzione della liquidità immessa da parte della Fed che, doveva iniziare a settembre e che sembra invece debba partire, dati economici permettendo, nel 2014. EURUSD: siamo a 1,3670, molto vicini alla resistenza rappresentata dal massimo di quest’anno a 1,3710. La rottura lascia spazi al rialzo fino a 1,40. C’è un supporto in zona 1,3460 che, se perforato, lascerebbe spazi alla discesa fino a 1,3320 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.