I mercati azionari hanno avuto un'altra seduta positiva ieri sulla scia del crescente ottimismo per il quale i colloqui tra Cina e Stati Uniti sul commercio potrebbero essere estesi a marzo senza alcun aumento delle tariffe esistenti, dopo che il Presidente Trump ha dichiarato di essere disponibile a rimandare la scadenza fintanto che ci saranno progressi.

Si riferisce che lo stesso presidente cinese Xi  sarebbe presente ai colloqui questa settimana a Pechino tra i negoziatori statunitensi e cinesi, dando ulteriore spinta al generale sentiment di ottimismo, spingendo quest'anno i mercati statunitensi ai massimi livelli.

Gli ultimi dati sugli scambi commerciali internazionali per la Cina per gennaio sono stati sorprendentemente ottimi, considerando il pessimismo che circonda la sua economia, dato che sia le importazioni che le esportazioni sono cresciute a gennaio. Questa forza sembrerebbe suggerire che le recenti misure di stimolo da parte delle autorità cinesi stanno cominciando ad avere un effetto, o potrebbero semplicemente essere una spinta arrivata dalle celebrazioni del Capodanno cinese, visto che la domanda viene anticipata dai numeri di febbraio.

Le importazioni per gennaio hanno mostrato ancora un calo dell'1,5%, ma sono state ben al di sopra delle aspettative di un -10,2% e molto meglio del calo del 7,6% di dicembre.

Ancora più importanti le esportazioni sono aumentate del 9,1%, molto meglio del calo del 3,1% registrato a dicembre.

I mercati in Europa hanno avuto un'altra sessione solida, anche se i mercati spagnoli hanno sottoperformato dopo che la legge di bilancio è stata bloccata nel parlamento spagnolo, gettando la prospettiva di un'imminente elezione generale nelle prossime settimane.

Più tardi questa mattina scopriremo se l'economia tedesca è entrata in recessione alla fine del 2018 quando quando avremo il dato del PIL preliminare del quarto trimestre per la Germania. Nel terzo trimestre l'economia si è contratta dello 0,2% in gran parte a causa di un brusco rallentamento nel settore automobilistico, a causa delle modifiche alle normative sulle emissioni e del rallentamento in Cina. All'inizio di quest'anno le autorità tedesche hanno dichiarato che si aspettano che l'economia eviti di poco una contrazione, con una crescita che sarà  di un modesto 0,1%. Questo calcolo ha subito un forte colpo nelle ultime settimane dopo che i dati hanno mostrato che non solo la produzione industriale è caduta ulteriormente in dicembre, ma che anche il consumatore tedesco si è drasticamente ridimensionato poiché le vendite al dettaglio sono diminuite del 4,3%.

Questi numeri suggeriscono che vi è un considerevole rischio al ribasso per le previsioni di un'espansione dello 0,1%.

A seguire dopo  questi numeri dalla Germania, vedremo anche i numeri preliminari del PIL del quarto trimestre dell'UE, che non dovrebbero mostrare alcun cambiamento dall'espansione del terzo trimestre dello 0,2%. Un discostamento  dei precedenti dati  tedeschi al ribasso o al rialzo avrebbe il potenziale per introdurre il rischio di un aggiustamento simile in questi numeri.

In merito a Brexit, il Primo Ministro  Theresa May presenterà oggi una nuova mozione parlamentare che le consenta di continuare a negoziare con l'UE per cercare di modificare il backstop  irlandese, come da precedente voto del 29 gennaio. I parlamentari potrebbero cercare di giocare un brutto tiro tentando di modificare la mozione con un tentativo di forzare un altro voto significativo sull'accordo, provare a forzare un voto su un secondo referendum o revocare l'articolo 50.

Nonostante la recente pausa annunciata dalla Federal Reserve statunitense, il dollaro USA ha continuato a spingere in alto, toccando  un massimo di due mesi contro un paniere di valute, in gran parte dovuto ad un indebolimento dell'attività economica in altre parti del mondo. L'euro è stato messo sotto pressione insieme allo yen giapponese e alla sterlina a causa della recente debolezza degli ultimi dati economici, che sta aumentando  la prospettiva che una qualsiasi di queste banche centrali potrebbe dover nuovamente allentare la politica nel prossimo futuro.

EURUSD - non ha dato seguito al key day reversal, sebbene non sia ancora scesa sotto il livello di 1,1250, il che potrebbe portare a ulteriori perdite verso il minimo di novembre a 1,1215. Una caduta sotto 1.1200 aprirebbe la strada verso l'area di 1.1000. Un ritorno al di sopra di 1.1350 aprirebbe un movimento verso 1.1400.

GBPUSD: sembra ancora debole, ma al momento riesce ancora a mantenere il livello di 1,2820. Mentre tiene il livello rimane il rischio  per un ritorno verso l' area 1.3020. Una movimento al di sotto del livello di 1,2820 potrebbe aprire una mossa verso 1.2700. Qualsiasi rimbalzo deve tornare al di sopra del livello di 1,3020 per una stabilizzazione.

EURGBP - sta tornando verso i massimi la scorsa settimana a 0.8820. Una rottura di questo livello aprirebbe la strada verso la media mobile a 200 giorni a 0.8860. Finchè resta sotto 0.8820 rimane il rischio di un ritorno nell'area 0.8720.

USDJPY - sembra essersi avvicinato all'area 111.30 e alla meda mobile a 200 giorni. Una rottura della media mobile a 200 giorni aprirebbe le porte per l'area 112.30. Il supporto si trova vicino al livello 110.20, il livello di breakout di questa settimana.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 13/02/2019

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