La volatilità è stata il tema dominante dei mercati azionari globali la scorsa settimana.La maggior parte dei mercati europei ha chiuso in rialzo venerdì, ma nel complesso è stata una settimana terribile per le azioni.

La settimana scorsa, il FTSE 100 e il DAX sono scesi ai minimi di due anni e ciò sottolinea il debole sentiment degli investitori.

Negli Stati Uniti, il non farm payroll mediocre e un ulteriore peggioramento  nelle relazioni USA-Cina hanno pesato sugli indici.

A novembre, gli Stati Uniti hanno aggiunto 155.000 posti di lavoro,  ben al di sotto dei 200.000 che gli economisti si aspettavano. In aggiunta a il dato di ottobre è stato rivisto a 237.000 da 250.000. Il tasso di disoccupazione si è mantenuto stabile al 3,7% e i salari medi su base annua hanno confermato la crescita al 3,1%. La componente dei salari è impressionante e i lavoratori che guadagnano di più hanno maggiori probabilità di spendere di più. Il numero di nuovo posti di lavoro deludente potrebbe essere un segnale che l'economia è vicina alla piena occupazione.

I timori che i negoziati commerciali tra Stati Uniti e Cina possano deragliare sono aumentati la scorsa settimana. È stato riferito che le autorità statunitensi metteranno sotto accusa gli hacker cinesi che hanno preso di mira le compagnie tecnologiche statunitensi. È stato ipotizzato che gli hacker stessero operando per il governo cinese. La sicurezza informatica e la proprietà intellettuale sono molto importanti per gli Stati Uniti e la questione non si risolverà facilmente. Teniamo presente che il CFO di Huawei, Meng Wanzhou, potrebbe rischiare l'estradizione negli Stati Uniti per presunte violazioni delle sanzioni statunitensi nei confronti dell'Iran. Gli investitori temono che le crescenti tensioni politiche potrebbero portare a una disputa commerciale più intensa.

Il surplus commerciale della Cina con gli Stati Uniti ha raggiunto un livello record, e questo peserà nei pensieri  del Presidente Trump.

L'economia cinese si sta raffreddando e questo è evidente dal momento che le importazioni totali sono cresciute solo del 3%. Le esportazioni totali sono cresciute del 5,4%, il che evidenzia il calo della domanda globale. Le letture dell'indice dei prezzi al consumo  e l'indice dei prezzi alla produzione sono stati del 2,2% e del 2,7%, mentre gli economisti si attendevano rispettivamente il 2,4% e il 2,7%. Trump sta facendo pressione sulla Cina in un momento in cui la loro economia sta rallentando e, durante il fine settimana, Robert Lighthizer, rappresentante commerciale degli Stati Uniti, ha detto che la tregua di 90 giorni è una "difficile scadenza".

La saga Brexit potrebbe prendere una svolta interessante oggi, in quanto la Corte di giustizia europea annuncerà la propria decisione se il Regno Unito potrebbe effettivamente rimanere nell'UE o meno. Un consulente della Corte di giustizia europea ha affermato che è possibile che il Regno Unito possa rimanere un membro dell'UE senza ottenere il permesso da ogni singolo stato membro e la decisione verrà annunciata oggi.

Domani, i parlamentari voteranno sull'accordo di uscito negoziato da Theresa May, che sembra avere poco sostegno. Sospetto che l'accordo di Theresa May sia più popolare di quanto i titoli dei giornali non dicano,anche solo per il fatto che molti parlamentari temono una Brexit senza accordo. Alle 10:30 nel Regno Unito ci sarà la pubblicazione di una serie di dati economici, il più importante dei quali è la stima del PIL, e su base mensile gli economisti si attendono una crescita dello 0,1% e dell'1,6% su base annua. I dati sulla produzione manifatturiera, sulla produzione industriale e sulle costruzioni saranno rilasciate contemporaneamente.

Alle 16:00  verrà annunciato il rapporto US JOLTS e gli operatori economici si attendono 7,22 milioni.

EUR / USD - ha iniziato a scendere dalla fine di settembre e se si mantenesse al di sotto della regione 1.1510 / 00, potrebbe aprire la strada per il test della zona 1.1215. Una mossa al rialzo potrebbe imbattersi in resistenza a 1.1533 in corrispondenza della media mobile a 100 giorni.

GBP / USD - ha ampiamente spinto al ribasso da settembre e se la mossa ribassista continuasse, potrebbe raggiungere l'obiettivo di 1.2661. Una rottura sopra 1.3000 potrebbe portare in gioco 1.3174.

EUR / GBP - è salito da metà novembre e se la tendenza rialzista continuasse potrebbe raggiungere quota 0,9000. Un calo sotto a 0.8837 - corrispondente alla media mobile a 200 giorni - potrebbe portare 0.8800 in gioco.

USD / JPY - la tendenza al rialzo iniziata a marzo è ancora intatta e, se la mossa positiva continuasse, potrebbe raggiungere il target di 114,73. Il supporto potrebbe essere trovato a 111.39.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets piattaforma Next Generation. Performance nette al 10/12/2018

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