La sterlina ha subito una sessione altalenante ieri con notizie contrastanti ad accavallarsi da parte dei funzionari dell'UE e del Regno Unito che hanno visto inizialmente la sterlina cadere - sulle preoccupazioni che un accordo rimanesse piuttosto lontano - prima che un tono più ottimista del capo negoziatore dell'UE Michel Barnier portasse ad un rimbalzo della valuta. La tempistica di queste dichiarazioni suggerisce che potrebbe essere entrata in gioco un minimo di strategia politica, con l'UE che tenta di spostare qualsiasi responsabilità verso il Regno Unito nel caso di mancato accordo. Nel parlamento britannico, nonostante le divisioni tra  "remain" e "leave", entrambe le parti sembrano coalizzarsi attorno a una posizione comune secondo cui l'accordo, così come viene negoziato, è inaccettabile. Sul fronte dei dati, le prospettive sono più incoraggianti per il Regno Unito, con i dati preliminari del PIL del terzo trimestre della settimana scorsa che hanno evidenziato una crescita dello 0,6%, la migliore performance trimestrale dal 2016, mentre la crescita delle retribuzioni sembra avere un trend al rialzo dato che gli stipendi dopo essere saliti bruscamente ad agosto al 3,1%, oggi hanno visto un ulteriore miglioramento al 3,2 %. Leggera salita per la disoccupazione passata dal 4 % precedente al 4,1 % di oggi.

EURGBP - Dopo aver toccato un minimo di sei mesi la scorsa settimana a 0.8690, ha colto un leggero rimbalzo, tuttavia il potenziale rialzista resta limitato dall'area 0.8780, così come dalla media mobile a 200 giorni a 0.8834. La tendenza rimane ribassista, al di sotto di questi livelli chiave.