I mercati asiatici sono stati in grado di scrollarsi di dosso l'escalation ampiamente attesa della scorsa notte nella disputa commerciale tra Stati Uniti e Cina, nel classico caso di "sell the rumor, buy the news", dato che il presidente Trump ha delineato un nuovo piano per applicare una tariffa del 10% su altri 200 miliardi di dollari di beni cinesi a partire dal 24 settembre, con l'impegno di aumentarli al 25% in caso di assenza di progressi entro la fine dell'anno.

Con le azioni cinesi già ai livelli più bassi dal 2016, forse un rimbalzo nello Shanghai Composite era da attendere, tuttavia è difficile non credere che possano aver avuto un minimo di aiuto. Il rimbalzo in Asia sembra essersi esteso all'apertura europea di questa mattina, che dopo un avvio lento ha visto i mercati salire di livello, sebbene il FTSE100 sia rimasto leggermente attardato.

La natura differita delle tariffe aggiuntive sembra aver convinto alcuni operatori nei mercati a concedersi qualche piccolo acquisto sulla base del fatto che eventuali effetti secondari delle ultime tariffe potrebbero essere appena percepiti nell'attuale ciclo economico positivo.

Anche se questa ipotesi potrebbe rivelarsi vera, si basa anche sul presupposto che gli Stati Uniti vogliano concludere un accordo. Sulla base delle prove attuali è tutt'altro che chiaro che si tratta di un'ipotesi sicura da fare.

Nonostante il tentativo del segretario del Tesoro Steve Mnuchin di aprire un dialogo la settimana scorsa con i cinesi, sembra abbastanza chiaro che il presidente Trump non sia interessato ad arrivare a una rapida soluzione a questa disputa. Se, come per lo più si sospetta, è uno stratagemma per far breccia sulla sua base elettorale prima delle elezioni di midterms degli Stati Uniti, non resta molto tempo tra il momento di questa scadenza elettorale  e la fine di quest'anno per arrivare a un accordo e prevenire un passaggio a tariffe del 25%.

Non è quindi difficile simpatizzare con la posizione cinese dato che gli Stati Uniti non stanno negoziando in buona fede, con i leader cinesi che ricevono un messaggio da personaggi come Mnuchin e Larry Kudlow e uno completamente diverso dal presidente stesso.

Mentre aziende come Apple sono state in grado di ottenere esenzioni da questo round di tariffe, come una serie di altri articoli tra cui biciclette e articoli agricoli, non vi è alcuna garanzia che non saranno presi in considerazione in una escalation futura, se come atteso, la Cina reagisse.

Questo sposterà l'attenzione sulla rappresaglia cinese e potremmo anche vedere ulteriori misure per proteggere il fulcro delle sue  esportazione con alcuni sgravi fiscali, mentre altre misure potrebbero includere un ulteriore indebolimento della sua valuta con una movimento verso quota  7 yuan contro il dollaro USA sempre più probabile. Potremmo anche vedere un ulteriore allentamento della politica monetaria sotto forma di diminuzione dei requisiti di riserva bancaria.

Insieme alla maggior parte del settore retail, le azioni di Ocado hanno fatto un passo indietro nelle ultime due settimane, ma stamattina sono rimbalzate fortemente dopo aver riportato un aumento dell'11,5% dei ricavi del terzo trimestre, in linea con le aspettative. Nell'ultimo anno l'azienda ha annunciato l'introduzione di una serie di tecnologie per la gestione del magazzino di alto profilo trattate con distributori di cibo oltreoceano, come Casino of France e Krogers negli Stati Uniti. La società non ha delineato quanto questi recenti accordi hanno inciso sui ricavi o potrebbero aggiungere all’utile, ma il managemnet ha detto che i nuovi magazzini della società di Andover ed Erith stanno performando bene.

Il rimbalzo odierno del titolo è benvenuto date i recenti cali, tuttavia gli investitori sembrano essere ottimisti per quanto riguarda la possibilità che questi nuovi accordi si tramutino poi in utili. È molto positivo che il management sostengano che questi accordi possano portare maggiore valore e qualità all'esperienza di acquisto, ma ad ad un certo punto gli investitori vorranno vedere i risultati sotto forma di profitti accumulati, per giustificare la valutazione attuale, il che significa che il management dovrà fornire ulteriori dettagli nei prossimi mesi.

Ieri le azioni tecnologiche negli Stati Uniti sono scese in attesa delle nuove tariffe imposte dagli Stati Uniti con azioni le azioni Apple che hanno zavorrato il settore tecnologico. Avendo ottenuto un'esenzione in questo ultimo round di tariffe, le azioni di Apple potrebbero godere di un modesto rimbalzo all'apertura dei mercati statunitensi, che potrebbero partire a loro volta al rialzo.

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