I titoli azionari statunitensi sono crollati durante la notte su un tono generale di risk-off. Un fattore scatenante è stata la revisione delle valutazioni delle azioni tecnologiche, con Apple che ha guidato la caduta. Gli analisti generalmente interpretano l'annullamento della produzione aggiuntiva di iPhone come un segno di una domanda più debole, portando ad una crescente preoccupazione che situazioni simili possano palesarsi per altri giganti della tecnologia statunitense.

Allo stesso tempo, la volatilità è più alta. I mercati obbligazionari statunitensi sono stati chiusi a causa della festività del Veterans Day. Il CBOE Volatility Index (VIX) ha registrato un incremento superiore al 3% durante la notte. Una maggiore volatilità e pressioni di vendita potrebbero estendersi alle azioni asiatiche. I mercati dei futures stanno indicando un inizio difficile per gli investitori asiatici e titoli tecnologici regionali come Tencent e Afterpay potrebbero essere vulnerabili se il pessimismo su settore tecnologico statunitensi si diffondesse.

Il dollaro USA si è rafforzato rispetto alle altre valute dei paesi del G-10, ad eccezione dello Yen giapponese. Una possibile spiegazione è che gli investitori considerano lo yen giapponese come un rifugio temporaneo sicuro in mezzo alle turbolenze del mercato. D'altra parte, sia l'euro che la sterlina rimangono sotto pressione poiché gli investitori sono sempre più sensibili a qualsiasi notizia relativo alla Brexit. Entrambe le valute potrebbero mostrare una maggiore volatilità in quanto l'UE e il Regno Unito si battono per un accordo prima del Vertice del G-20 del 30 novembre. Eventuali ostacoli durante la negoziazione potrebbero pesare su entrambe le valute. Detto questo, una spinta al rialzo a breve termine per l'euro potrebbe venire dall'indice tedesco dei prezzi al consumo e la fiducia delle imprese in pubblicazione oggi. Inoltre, i dati sulla disoccupazione del Regno Unito presentati in mattinata potrebbero rafforzare le prospettive economiche del paese e risollevare la Sterlina se le aspettative del mercato saranno soddisfatte.

Un dollaro più forte e un tono di risk-off generale hanno gravato sui mercati delle materie prime a cavallo tra le seduto. Il prezzo dell'oro è sceso nonostante sia un tradizionale rifugio. La maggior parte dei metalli industriali chiave sono in calo, lo zinco e il piombo sono diminuiti di molto, forse a causa di una minore propensione al rischio.

Al contrario, i mercati petroliferi sono stati volatili nelle ultime 24 ore. Il West Texas Crude Oil (WTI) si spinto per la prima volta oltre 61 dollari al barile durante la sessione di negoziazione negli Stati Uniti sulla notizia che l'Arabia Saudita si è impegnata a ridurre la produzione di 500.000 barili al giorno a dicembre. Ciò nonostante, i prezzi delle WTI hanno subito un'inversione e hanno superato i 59 dollari al barile lunedì sera dopo che il presidente Trump ha menzionato in un tweet che spera che "Arabia Saudita e OPEC non taglieranno la produzione di petrolio" e che i prezzi del petrolio dovrebbero essere inferiori in base all'offerta. I mercati petroliferi potrebbero diventare sempre più sensibili alla politica in quanto il disaccordo tra gli Stati Uniti e l'OPEC sull'approvvigionamento petrolifero dominano i titoli dei giornali.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets piattaforma Next Generation. Performance nette al 13/11/2018

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