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I mercati statunitensi non sono stati in grado di sostenere il rimbalzo che abbiamo visto venerdì chiudendo in ribasso la scorsa notte, perchè le preoccupazioni su una politica monetaria USA più restrittiva e le aspettative di guidance inferiori hanno contribuito a mantenere prudenti gli investitori.

Finora la stagione delle trimestrali negli Stati Uniti è iniziata in modo abbastanza positivo con alcuni buoni numeri  da JP Morgan, Citigroup e Bank of America, tuttavia dato che i tassi di interesse stanno aumentando, e l'economia USA sta crescendo fortemente, le banche dovrebbero fare abbastanza bene .

C'è ancora un elemento di cautela prevalente sul mercato al momento, qualcosa che è stato evidenziato da alcuni flussi di capitale sull’oro ieri, che hanno spinto  il metallo giallo verso  i massimi livelli da luglio.

I mercati europei sono riusciti a frenare la tendenza di una sessione debole in Asia e negli Stati Uniti, chiudendo in rialzo ieri,  rialzo che è stato accompagnato da volumi piuttosto bassi e come tale deve essere trattato con cautela.

In Asia gli ultimi dati sull'inflazione cinese di settembre hanno mostrato un lieve aumento dei prezzi, dal 2,3% al 2,5%, mentre i prezzi alla produzione sono scesi al 3,6% dal 4,1%, a indicare che la pressione inflazionistica nella seconda economia mondiale potrebbe  rallentare.

L'attenzione oggi sarà probabilmente sull'Italia dato che  il governo italiano approverà il nuovo bilancio per il 2019, che vedrà un deficit del 2,4% e attirerà le ire della Commissione europea. Sebbene al di sotto del massimale del disavanzo del 3%, i paesi ad alto debito devono scendere al di sotto di quel limite nel tentativo di rendere il debito esistente più sostenibile.  Il governo italiano spera indubbiamente che la Commissione europea chiuderà un occhio in un possibile confronto e  che i mercati facciano il  lavoro per loro.  L'UE dovrà procedere con cautela dato che il bilancio sembra essere condiviso  e non vorrà intervenire con mano pesante, rischiando così una reazione negativa nella terza più grande economia dell’eurozona.

L'ultimo sondaggio ZEW tedesco per ottobre dovrebbe riflettere una prospettiva più pessimistica per il sentiment economico dati i recenti cali del mercato azionario tedesco, nonché dati economici più deboli, con aspettative di un calo a -12,6 da -10,6.

Mentre la sterlina continua a a muoversi in scia ad ogni titolo di giornale relativo alla Brexit, potremmo vedere alcune nuove notizie una volta che si terrà la riunione di gabinetto oggi per un confronto sulla rottura dei colloqui per Brexit nel fine settimana.  È altamente improbabile che il Primo Ministro May sia in grado di fare una sintesi di una serie di opinioni divergenti su come procedere successivamente.

Il blocco dei confini irlandesi continua ad essere il nodo gordiano che non può essere sciolto e con ogni probabilità farà naufragare qualsiasi prospettiva di un possibile accordo questa settimana. Le divisioni sono semplicemente troppo grandi, data la situazione del partito e l'aritmetica parlamentare, il che significa che il primo ministro  calcerà la lattina ancora se vuole mantenere intatto il suo gabinetto.

Fortunatamente, nonostante la politica, l'economia del Regno Unito ha continuato a resistere abbastanza bene, con gli ultimi dati del terzo trimestre che hanno superato l'andamento dell'economia nel secondo trimestre.

Questa sovraperformance è avvenuta nonostante un picco indesiderato del tasso di inflazione di agosto, che ha visto l'indice dei prezzi al consumo primario salire inaspettatamente al 2,7% dal 2,4%, trainato principalmente dai maggiori prezzi dell'energia, dall'abbigliamento e da altri costi di trasporto e costi legati ad attività ricreative. Ciò non è particolarmente benvenuto  dato che gli stipendi hanno faticato a salire  negli ultimi mesi.

Fortunatamente, sembra che ci siano alcuni segni di progresso su quel fronte, anche se non si direbbe ascoltando i discorsi di alcuni politici. La più grande preoccupazione rimane sulla sostenibilità e questo è qualcosa su cui dovremmo ottenere ulteriore chiarezza più avanti questa mattina, con la pubblicazione degli ultimi dato sugli  stipendi e sulla disoccupazione.

Lo scorso mese la crescita delle retribuzioni per i tre mesi fino a luglio è riuscita a raggiungere i massimi livelli quest'anno, su base trimestrale e i massimi dal 2015 al 2,9%, in aumento dal 2,7%. Su base mensile, i salari sono aumentati del 3,1% a luglio, alimentando le aspettative che un miglioramento  del mercato del lavoro si traduca finalmente in una crescente pressione salariale.

I dati odierni sulle retribuzioni, esclusi i bonus, per i tre mesi fino ad agosto dovrebbero rimanere stabili al 2,9%, tuttavia c'è una possibilità dati i numeri del mese di luglio che potremmo vedere una crescita del 3% per la prima volta dal 2015. Si prevede che il tasso di disoccupazione rimarrà stabile al 4%, in particolare considerando che il numero  di posti di lavoro vacanti resta  stabile.

EURUSD - attualmente in difficoltà a rompere sopra la media mobile a 50 giorni e il livello di 1,1620 nella scia del rimbalzo della settimana scorsa dalla zona 1,1460. Una rottura  sostenuta attraverso l'area 1.1600 rimetterebbe nel mirino  il livello 1.1720. È probabile che l'area 1.1500 funga da supporto per i pullback.

GBPUSD - Ha rimbalzato ieri dal livello di 1,3080, dopo il fallito test della scorsa settimana del livello di 1,3260, ma rimane in una tendenza  rialzista dai minimi di agosto a 1,2660. Dobbiamo recuperare il livello 1.3200 per ridurre al minimo la prospettiva di un ritorno all'area 1.3080 e di ulteriore debolezza verso l'area 1.2980 e la media mobile a 50 giorni.

EURGBP - è scivolato di nuovo da 0.8825 ieri con una resistenza più ampia sulla media mobile a 200 giorni a 0.8840 e 0.8870, ma rimane ancora nella tendenza al ribasso dai massimi di agosto. Il supporto rimane a 0.8720 e più in basso a 0.8640.

USDJPY - Il supporto della trendline a 111,60 dai minimi di marzo sta attualmente supportaendo  la price action dei prezzi dopo l'inversione della scorsa settimana dal livello di 114,60. Una rottura al di sotto di 111,50 suggerisce la prospettiva di ulteriori perdite verso 111,20, e anche verso la media mobile a 200 giorni a 110,35. Il livello 114.60 / 70 rimane un livello di resistenza chiave e un ostacolo a ulteriori rialzi.