E’ stato un finale poco brillante quello di Maggio con gli indici che, dopo aver recuperato con il rally di settimana scorsa tutti i ribassi d’inizio mese, chiudono la seduta odierna con forti ribassi I mercati sono stati penalizzati dai dati sulla produzione provenienti da Cina, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti. D’altro canto il recupero delle materie prime suggerisce una ripresa nella fiducia dei consumatori. Oggi i titoli legati al settore minerario sono stati i peggiori, nonostante il buon andamento del prezzo dei metalli della settimana scorsa. Gli indici americani hanno aperto in leggero rialzo grazie all’uscita di buoni dati sulla fiducia dei consumatori negli Stati Uniti. Le spese personali vedono una crescita dell’1% dallo 0% di Marzo. Il dato risulta essere il più alto da Agosto 2009. Il dato sulla spesa personale è sostenuto da una notevole crescita di spesa nel settore energetico e dal dato in crescita della scorsa settimana sulla vendita di case. Il grande quesito rimangono le vendite al dettaglio e le vendite di beni durevoli che non riescono a tenere il passo. Anche il dato monitorato dalla Fed, l’inflazione, rimane stabile all’1,6%, alimentando le attese per un rialzo dei tassi a Giugno o a Luglio. Giugno o Luglio: questa infatti è la domanda a cui i mercati cercano di dare una risposta. Il Focus si sposta quindi sull’ ISM manifatturiero di domani. Infatti se questo dato dovesse risultare molto debole, risulta improbabile che la Fed decida un rialzo dei tassi già per il mese di Giugno.