I titoli azionari statunitensi sono tornati indietro in modo modesto tra una seduta e l'altra, dopo che la Fed americana ha mantenuto invariato il tasso di interesse, ma ha confermato la rotta per "ulteriori graduali aumenti" coerenti con "l'espansione sostenuta delle attività economiche". Il dollaro USA si è rafforzato contro la maggior parte dele valute dei pasi appartenenti al G-10, in particolare rispetto allo yen giapponese e all'euro.

Erano aumentate le speranze per una restrizione monetaria meno forte nel prossimo futuro dopo che i democratici hanno preso il controllo della Camera dei rappresentanti. Tuttavia, una posizione più aggressiva si è riflessa nella dichiarazione FOMC che ha raccontato una storia diversa e un aumento alla prossima riunione sui tassi di interesse è altamente probabile. Nel frattempo, i mercati potrebbero rimanere sensibili a qualsiasi prova che si associ a un'ulteriore espansione economica e la forza del dollaro USA potrebbe continuare a influenzare il pensiero degli investitori nel breve periodo.

I dati economici della Cina e del Regno Unito di oggi sono potenziali markets mover per le azioni e le valute regionali. Ieri il saldo commerciale della Cina ha registrato un aumento del 15,6% delle esportazioni anno su anno, sfidando le aspettative di molti investitori di un rallentamento sotto l'influenza di una guerra commerciale. Quindi, le letture inflazionistiche della Cina dovute questa mattina sono cruciali agli occhi degli analisti. Eventuali scostamenti dalle aspettative del mercato potrebbero innescare un riposizionamento nei mercati azionari di Shanghai e Hong Kong e probabilmente spostare lo yuan cinese off-shore. D'altro canto, il PIL e la produzione industriale del Regno Unito dovrebbero stasera sostenere il recente rally nella sterlina britannica se si confermasse la crescita accelerata. Un aumento dell'attività economica del Regno Unito può anche aiutare la sterlina ad apprezzarsi contro l'euro se le questioni del budget italiano si trascinassero, mentre potrebbero emergere notizie più positive su una soft Brexit.

Un dollaro USA più forte ha pesato sui prezzi delle materie prime durante la notte. I prezzi dell'oro sono scivolati e i prezzi del petrolio hanno mantenuto un trend ribassista. I metalli industriali chiave sono contrastati. Il rame è in negativo, mentre l' alluminio è leggermente in rialzo. La pressione sui mercati delle materie prime potrebbe rimanere fino a quando il presidente Trump e il presidente Xi si incontreranno al vertice del G-20 entro la fine di questo mese. Tuttavia, un recupero nell'acquisto degli investitori è possibile se il sentiment del mercato migliorasse o l'appetito al rischio si estendesse tra diverse classi di attivi.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets piattaforma Next Generation. Performance nette al 09/11/2018

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