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I mercati azionari in Europa e negli Stati Uniti hanno avuto una buona giornata  ieri, in quanto i recenti timori di una recessione nell'economia statunitense sono svaniti.

Un movimento al rialzo dei rendimenti dei titoli di stato decennali negli Stati Uniti ha rimosso parte della paura nei mercati di una possibile recessione negli Stati Uniti.

Olli Rehn, della Banca Centrale Europea (BCE), ha affermato che la politica monetaria rimarrà probabilmente invariata per "un bel po' di tempo".

L'area dell'euro è stata al centro dell'attenzione di recente alla luce di dati di produzione negativi   provenienti dalla Francia e dalla Germania alla fine della scorsa settimana. Una politica invariata della BCE potrebbe bilanciare lo scarso livello di crescita economica del blocco valutario.

Il Partito Unionista Democratico ha fatto sapere che preferirebbe un lungo ritardo alla Brexit piuttosto che votare per l'accordo di ritiro di Theresa May. Il partito nordirlandese ha una linea ferma perché vuole che l'Irlanda del Nord sia trattata esattamente come la Gran Bretagna dopo l'uscita del Regno Unito dall'UE e questo potrebbe significare che il processo finisca per trascinarsi.  La sterlina ha reagito bene alle notizie, poiché tutto ciò che posticipa la data di uscita ha dato risultati positivi nel dare sostegno  alla valuta.La Brexit rimarrà al centro dell'attenzione oggi poiché  votazioni "indicative" si svolgeranno oggi a Westminster. Le votazioni dovrebbero delineare ciò che i parlamentari vogliono dalla Brexit, ma i voti non sono legalmente vincolanti e sarà usato come esercizio politico per definire cosa vogliono i legislatori.

I discorsi relativi ad una recessione nell'economia degli Stati Uniti sulla scia dell'inversione nella curva dei rendimenti  sono arrivati in un momento in cui alcuni   indicatori economici USA si sono indeboliti. Ieri, l'ultimo rapporto sull'indice dei prezzi degli immobili Case Schiller ha registrato una crescita annua del 3,6%, che ha rappresentato  un grande calo rispetto alla crescita del 4,3% nella precedente relazione.

I permessi di costruzione e l'inizio di nuovi alloggi si sono attestati  rispettivamente a 1,29 milioni e 1,16 milioni e entrambi hanno registrato un calo nel mese. La lettura della fiducia dei consumatori del Conference Board è scivolata a 124,1 da 132,1.

Le azioni asiatiche sono state invariate durante la notte, in quanto gli investitori rimangono cauti riguardo alla salute dell'economia mondiale.

Mario Draghi, il capo della BCE, interverrà alle 9 del mattino  e il suo aggiornamento sarà tenuto sotto stretta osservazione alla luce dei commenti di Olli Rehn di ieri.

Alle 12:00  nel Regno Unito verrà pubblicato il dato sulle vendite realizzato dalla CBI e gli economisti si attendono una lettura di 5, che sarebbe un miglioramento rispetto allo 0 del mese scorso.

Il dato sulla bilancia commerciale degli Stati Uniti sarà rilasciata alle 13:30 e il deficit dovrebbe scendere a 57 miliardi di dollari. La relazione sarà di particolare importanza alla luce degli attuali colloqui commerciali con la Cina

Alle 15.30 verrà annunciato l'ultimo dato sulle scorte di petrolio negli Stati Uniti da parte dell'Energy Information Administration e gli operatori si attendono un calo di 3,3 milioni di barili, mentre le scorte di benzina dovrebbero diminuire di 3 milioni di barili. Bisogna anche considerare che ieri sera il report sulle scorte di petrolio dell'American Petroleum Institute ha mostrato che le scorte di petrolio sono aumentate di 1,9 milioni di barili.

EUR/USD - ha spinto ampiamente verso il basso dall'inizio di gennaio, e se il trend negativo continuasse, potrebbe portare ad un nuovo test dell'area 1.1176. La resistenza potrebbe essere trovata a 1.1448.

GBP/USD - ha scpinto al rialzo dall'inizio di dicembre e se si mantenesse al di sopra della media mobile a 200 giorni a 1,3000, potrebbe ritestare l'area di 1,3380. L'area 1.2775 potrebbe fungere da supporto.

EUR/GBP - finchè resta al di sotto della media mobile a 200 giorni a 0,8840, il suo outlook rimane probabilmente negativo. L'area di 0.8471 potrebbe fungere da supporto. Un rally potrebbe incontrare resistenza a 0.8800.

USD/JPY - è in calo dall'inizio del mese e una rottura sotto 109,50 potrebbe portare a 108,50. Se il rally più ampio continuasse, potrebbe ritestare l'area 112.00.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 27/03/2019

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