È stata una sessione relativamente sottotono in Europa ieri.

Il FTSE 100ha concluso saldamente in rialzo, ma ciò è stato in gran parte dovuto al calo della sterlina. Il DAX e il CAC40 sono entrambi scesi  in territorio negativo nel bel mezzo della giornata, ma sono riusciti a ottenere piccoli rialzi in chiusura. L'assenza di importanti notizie politiche o economiche ha portato ieri a una tranquilla giornata di scambi.

I mercati statunitensi hanno chiuso la giornata leggermente al ribasso. Mike Pompeo, il segretario di stato degli Stati Uniti, ha annunciato che Washington  e Pechino sono "al culmine" per il raggiungimento di un accordo. Entrambe le parti si incontreranno in Florida a fine mese per discutere l'accordo.

I mercati azionari in Asia sono stati contrastati dal momento che alcuni operatori sono rimasti a guardare fino a quando non ci saranno ulteriori dettagli sulla trattativa  USA-Cina.

L'area euro ha mostrato alcuni segnali positivi ieri, dal momento che i rapporti PMI dei servizi spagnoli e tedeschi si sono attestati rispettivamente a 54.5 e 55.3, ma i rapporti di servizio italiano e francese si sono attestati  rispettivamente a 50.4 e 50.2. Il fatto che i settori dei servizi di due grandi economie dell'eurozona stiano  crescendo impercettibilmente è preoccupante.

Il settore dei servizi rappresenta circa il 75% del prodotto interno lordo britannico e la lettura è stata di 51,3, mentre gli economisti prevedevano 49,9. Una lettura superiore a 50,0 indica un'espansione ed è incoraggiante che il settore abbia registrato una piccola crescita a febbraio data la mancanza di chiarezza intorno alla Brexit.

John McDonnell, il cancelliere ombra, ha annunciato che pochi parlamentari laburisti voteranno a favore dell'accordo di ritiro promosso da Theresa May e l'annuncio ha fatto pressione sulla sterlina.

La sterlina ha toccato un massimo di sette mesi la scorsa settimana e i commenti McDonnell hanno generato prese di profitto. Mark Carney, governatore della Bank of England (BoE), ha testimoniato ieri davanti alla commissione Affari economici della Camera dei Lord. Il banchiere centrale ha affermato che i salari reali stanno crescendo e che nell'economia del Regno Unito si registra un certo miglioramento.

Jon Cunliffe della BoE dovrebbe parlare alle 13:15 pm. Il banchiere centrale del Regno Unito,

Michael Saunders, interverrà alle 18.30. Gli Stati Uniti hanno pubblicato alcuni indicatori economici solidi ieri.

L'ISM non manifatturiero è salito a 59,7 a febbraio, da 56,7 a gennaio, mentre la stima di consenso è stata di 57,3. Sembrerebbe che l'economia americana abbia recuperato dallo shutdown  governativo  all'inizio dell'anno. Le vendite totali di case a dicembre sono state di 621.000 unità, che hanno superato la stima di consenso di 600.000.

L'oro ha perso di nuovo terreno quando il dollaro USA più solido ha zavorrato  il metallo prezioso. La relazione inversa tra i due mercati continua a giocare. La popolarità del biglietto verde è in parte determinata dai solidi dati economici degli Stati Uniti e anche dalla relativa debolezza delle altre valute.

Alle 14.15  il rapporto sull'occupazione ADP USA sarà pubblicato e dovrebbe mostrare che nel mese di febbraio sono stati creati 190.000 nuovi posti di lavoro e questo dato rappresenterebbe un calo rispetto ai 213.000 aggiunti a gennaio.

Alle 16:00 la Bank of Canada annuncerà la decisione sul tasso di interesse e la stima di consenso prevede che li tassi  siano mantenute fermi all'1,75%. Dato che negli ultimi mesi la Fed ha assunto una posizione più morbida e spostandosi su una posizione più neutrale è probabile che la banca centrale canadese faccia lo stesso.

Il mercato petrolifero sarà al centro dell'attenzione  oggi poiché l'Energy Information Administration riferirà i dati sulle scorte  di petrolio e benzina, e la stima di consenso è di un aumento di 388.000 barili di petrolio  e una diminuzione di 1,97 milioni di barili rispettivamente.

John C. Williams, il capo della Fed di New York, parlerà alle 18:00.

EUR/USD - ha ampiamente spinto al ribasso  dall'inizio di gennaio, e se la mossa negativa continuasse, potrebbe ritestare l'area 1.1216. La resistenza potrebbe essere trovata a 1.1400 o 1.1500.

GBP/USD - ha spinto al rialzo dall'inizio di dicembre e se si mantenesse al di sopra della media mobile a 200 giorni a 1,3000, potrebbe ritestare l'area di 1,3272. L'area di 1.2775 potrebbe fungere da supporto.

EUR/GBP - finchè resta al di sotto della media mobile a 200 giorni a 0,8855, il suo outlook probabilmente resterà negativo. L'area di 0.8500 potrebbe fungere da supporto. Una rally potrebbe incontrare resistenza a 0.8700.

USD/JPY - è in riaòzp da inizio gennaio e se la mossa rialzista continuasse potrebbe mirare all'area 113.70. Una rottura sotto 109,55 potrebbe portare 108,50 in gioco.

 

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 06/03/2019

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