I mercati azionari statunitensi solo saliti ieri dopo che Jerome Powell, il capo della Federal Reserve, ha dichiarato che il tasso di interesse è "appena sotto" il tasso neutrale. L'aggiornamento è stato meno aggressivo rispetto a quello di inizio ottobre, quando il banchiere centrale ha affermato che i tassi erano molto lontani dal tasso neutrale. I trader hanno visto l'aggiornamento come un segno che la Fed perseguirà una politica di stretta monetaria meno aggressiva.

Uno dei motivi per cui le azioni americane sono state vendute aggressivamente in ottobre è stato il timore che la Fed aumentasse i tassi quattro volte nei prossimi 12 mesi, ma gli investitori sono ora molto meno timorosi di una politica monetaria più restrittiva. L'annuncio ha spinto gli operatori a fare scattare al rialzo titoli relativamente a buon mercato e vendere dollari americani. I mercati azionari europei hanno chiuso la giornata leggermente in rosso, dato che l'incertezza che circonda il bilancio italiano, la Brexit e le relazioni commerciali tra Stati Uniti e Cina sono incombenti sui mercati.

Dopo la chiusura delle contrattazioni a Londra, Mark Carney, il governatore della Bank of England (BoE) ha rilasciato una dichiarazione riguardante il sistema bancario britannico in relazione alla Brexit. Carney ha avvertito che una Brexit "disordinata" potrebbe far diminuire il PIL dell'8% e far crollare la sterlina del 25%. La banca centrale ha annunciato che nessuna banca del Regno Unito ha bisogno di raccogliere capitali dopo lo stress test. Carney ha affermato che le banche potrebbero continuare a concedere prestiti in caso di una Brexit disordinata, ma è improbabile che ciò accada. L'aggiornamento ha spinto l'euro leggermente in rialzo contro la sterlina, mentre la sterlina ha recuperato terreno contro il biglietto verde, ma questo è stato guidato dai commenti di Jerome Powell.

Le azioni in Asia hanno avuro un buon inizio di contrattazioni durante la notte in seguito alla sessione rialzista su Wall Street, ma i mercati sono scesi nel corso della seduta e, mentre il Nikkei 225 è ancora territorio positivo, l'Hang Seng è in rosso. Gli investitori in Estremo Oriente stanno guardando verso i colloqui commerciali tra Cina e Stati Uniti al vertice del G20 che inizierà domani.

Ieri il petrolio ha subito un'altra grande perdita dato che gli operatori sono preoccupati per l'eccesso di offerta. Il rapporto dell' Energy Information Administration ha mostrato che le scorte sono aumentate di 3,57 milioni di barili - il decimo aumento settimanale consecutivo. Ci sono indiscrezioni che l'OPEC e i suoi partner decideranno per un taglio di produzione la prossima settimana, ma l'Arabia Saudita ha annunciato che non sono disposti a ridurre la produzione da soli.

L'oro è stato sostenuto ieri dalla debolezza del dollaro american, e ora che i toni del capo della Fed Jerome Powell sono meno aggressivi, il metallo potrebbe trovare più facile attrarre nuovi acquirenti.

Il dato sula disoccupazione tedesca sarà pubblicato alle 9:55 e gli operatori si aspettano che si mantenga stabile al 5,1%. La lettura dell'indice dei prezzi al consumo prevista alle 14:00  e la stima di consenso è del 2,3%, che sarebbe una diminuzione dal 2,4% di ottobre.i dati Uk su credito al consumo, approvazioni ipotecarie e credito ipotecario saranno annunciati alle 10.30  e la stima di consenso è rispettivamente di 1 miliardo di pound, 64.550 unità e  3,5 miliardi di pound. Alle 14.30  verranno annunciati alcuni importanti dati economici degli Stati Uniti. Le richieste di disoccupazione dovrebbero attestarsi 220.000 unità.

Il core report PCE dovrebbe scendere all'1,9%, dal 2%. L'indicatore è la misura preferita dell'inflazione della Fed. Parlando della banca centrale statunitense, i verbali della Fed saranno pubblicati alle 20:00, ma sospetto che l'aggiornamento di ieri ci abbia già detto cosa dobbiamo sapere.

EUR/USD - ha iniziato a scendere  dalla fine di settembre e, se si mantenesse al di sotto dell'area 1.1510 / 00, potrebbe aprirsi la strada per il test della zona 1.1215. Una mossa al rialzo potrebbe imbattersi in resistenza a 1.1548 - la media mobile a 100 giorni.

GBP / USD - ha ampiamente spinto verso il basso da settembre e se la mossa ribassista continuasss, potrebbe raggiungere l'obiettivo di 1.2661. Una rottura sopra 1.3000 potrebbe portare in gioco l'area di 1.3174.

EUR / GBP - è salito a metà novembre e se la tendenza rialzista continuasse potrebbe arrivare a 0 8939 o a 0,9000. Un a rottura al di sotto di 0.8720 - corrispondente alla media mobile a 200 giorni potrebbe portare a 0.8700 in gioco.

USD / JPY - la tendenza al rialzo iniziata a marzo è ancora intatta e, se il trend positivo continuasse, potrebbe raggiungere il target di 114,73. Il supporto potrebbe essere trovato a 111.39.

 

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets piattaforma Next Generation. Performance nette al 29/11/2018

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