I mercati azionari in Europa e negli Stati Uniti hanno chiuso positivamente la scorsa settimana, in quanto le speranze di intervento da parte della Banca Centrale Europea e le alte aspettative sui negoziati commerciali USA-Cina hanno contribuito a sostenere i mercati.

Il rapporto sul clima commerciale IFO tedesco è sceso a 98,5, mentre gli economisti si aspettavano una lettura di 99. È stato l'ultimo annuncio economico deludente proveniente dalla più grande economia europea. Alcuni trader vedono le cattive notizie come buone notizie, in quanto, dati economici indeboliti, potrebbero incoraggiare la BCE a modificare la sua politica.

Venerdì l'inflazione della zona euro è scesa a gennaio all'1,4% dall'1,6%. La frenata non è stata una sorpresa dato il calo dei prezzi dell'energia negli ultimi mesi. Il tasso d'inflazione che esclude cibo ed energia è salito  all'1,2% dall'1,1% e ciò è incoraggiante nel vedere che la domanda è stabile.

I negoziati tra Stati Uniti e Cina stanno andando nella giusta direzione. Il presidente Trump ha annunciato nel corso della notte che la scadenza di inizio marzo per l'applicazione di tariffe più elevate sulle importazioni cinesi sarà ritardata.

Le azioni in Asia hanno spinto  in rialzo in scia alla notizia, in particolare, il mercato di Shanghai. È stato riferito che "sostanziali progressi" sono stati fatti tra le due parti e questo ha alimentato il rally.

Il dollaro USA è ancora stabile, in gran parte a causa della debolezza delle altre valute. Alla fine della settimana scorsa abbiamo ascoltato gli interventi di un certo numero di membri della Federal Reserve. John Williams, il capo della Fed di New York, ha espresso preoccupazione per il basso tasso di inflazione e la sua incapacità di raggiungere il loro obiettivo del 2%. L'esponente della Fed ha anche affermato che è probabile che sia un problema anche per altre banche centrali.

L'oro ha ceduto terreno venerdì, ma il metallo è ancora nella stessa tendenza al rialzo che è in atto da metà novembre. Il palladio ha raggiunto un altro record  la scorsa settimana e ci sono preoccupazioni per i livelli di offerta, quindi la domanda rimarrà probabilmente alta. I prezzi del petrolio sono andati bene la scorsa settimana e il fattore positivo relativo ai colloqui commerciali USA-Cina sta aiutando il trend  verso l'alto.

EUR/USD - ha ampiamente spinto verso il basso dall'inizio di gennaio e se la mossa negativa continuasse, potrebbe ritestare l'area 1.1216. La resistenza potrebbe essere trovata a 1.1400 o 1.1500.

GBP/USD - la tendenza è al rialzo dall'inizio di dicembre, e se si mantenesse al di sopra della media mobile a 200 giorni a 1,3000, potrebbe ritestare l'area a 1,3300. L'area 1.2775 potrebbe fungere da supporto.

EUR/GBP - finché resta al di sotto della media mobile a 200 giorni a 0,8862,  è probabile che la sua tendenza resti negativa. 0.8620 potrebbe fungere da supporto Un rally potrebbe incontrare resistenza a 0,9000.

USD/JPY - è in rialzo da inizio gennaio, e se la mossa rialzista continuasse potrebbe mirare all'area 112.00. Una rottura al di sotto di 109,50 potrebbe portare a 108,50.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 25/02/2019

------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei  CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance