I mercati azionari statunitensi hanno sofferto la maggior perdita giornaliera da aprile, con il Nasdaq che è crollato di oltre il 2%, nel contesto di un riacutizzarsi delle tensioni commerciali tra gli Stati Uniti e la "coalizione Cina-UE".

Quest'ultima ha cercato di combattere il protezionismo commerciale avvertendo che le azioni bilaterali potrebbero portare alla recessione globale.

I mercati asiatici hanno chiuso ampiamente in ribasso lunedì, dopo che il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha intensificato il controllo sugli investimenti cinesi nelle principali industrie statunitensi nell'ambito di una legge di emergenza. Ciò potrebbe potenzialmente peggiorare ulteriormente il rapporto tra Pechino e Washington, che è già sotto la minaccia di un'escalation delle controversie commerciali la scorsa settimana.

L'indice Hang Seng è sceso sotto quota 29.000: un livello di supporto psicologico per la prima volta in oltre sei mesi. Rottura al di sotto di questo livello significa perdita di fiducia e spazio aperto per ulteriori potenziali ribassi nei giorni a venire. Tecnicamente, l'Hang Seng è entrato in una tendenza ribassista con SuperTrend (10, 3) e media mobile a 10 giorni entrambi in calo.

La mossa della banca centrale cinese di iniettare oltre 100 miliardi di dollari di liquidità per aiutare le PMI nel fine settimana non ha aumentato la fiducia del mercato, ha invece messo in evidenza la pressione al ribasso che il governo sta affrontando nel rallentamento delle esportazioni e dei crescenti rischi di insolvenza. Le preoccupazioni di un rallentamento della crescita dell'economia cinese stanno pesando sui mercati asiatici.

I fondamentali non sono così forti come quello che abbiamo visto lo scorso anno, oltre a Stati Uniti, anche Cina e UE hanno entrambi mostrato segni di raffreddamento economico negli ultimi mesi. Le dispute commerciali tra gli Stati Uniti e le altre principali economie hanno anche aumentato la pressione di vendita sull'azionario.

A Singapore, lo Straits Times Index ha rotto un livello di supporto chiave di 3.300 e si è ulteriormente spostato nell'area 3.250. Il suo supporto immediato può essere trovato a circa 3.200 punti. Le prese di profitto nel settore bancario, delle telco e del settore immobiliare hanno continuato a pesare sull'indice, con prospettive offuscate dai rischi commerciali e di crescita.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 26/06/2018

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