Le elezioni del 2017 in Germania si svolgono sullo sfondo di una ripresa economica europea.  Leggi di più sulle tendenze dei partiti politici e sui loro candidati, e scopri quale partito potrebbe potenzialmente beneficiare delle recenti tendenze economiche positive.


L'unione rimane il partito più forte

Anche se l'unione conservatrice tra CDU (Unione Cristiano-Democratica) e CSU (Unione Cristiano-Sociale) ha perso voti nei recenti sondaggi, mantiene comunque circa il 40% dei voti. Questo corrisponde all'1,5% in più rispetto al 2013, e al 16% in più rispetto al secondo partito più importante, l'SPD (Partito Socialdemocratico).

Il benessere economico, le pensioni e la coesione sociale sono gli argomenti principali che influenzeranno i risultati del voto per l’unione tra CDU e CSU. Di fatto, per la CDU nessun argomento influenzerà le elezioni tanto quanto l'immigrazione, e il partito ha superato i minimi raggiunti nel bel mezzo della crisi dei rifugiati del 2015.

Il Cancelliere tedesco Angela Merkel dovrà combattere delle battaglie interne al partito, soprattutto con Horst Seehofer, leader della CSU, il partito che fa parte della sua unione, il quale insiste che sia necessario porre un limite ai numeri annui dell'immigrazione, a differenza della Merkel. Tatticamente, Angela Merkel dovrebbe riuscire a giocarsi l'argomento dell'immigrazione in un modo che renda meno competitivo il partito di destra AfD.

Le campagne elettorali di CDU e CSU si incentrano sulla coesione sociale, sul benessere economico e sulla sicurezza nazionale.


Consensi volatili per l' SPD

L'indice di popolarità del partito socialdemocratico ha avuto un 2016 pieno di cambiamenti, da quando Martin Schulz è diventato leader del partito. Questo ha portato a un iniziale aumento del 12% dei consensi, ma è durato poco. Vi sono stati anche degli scandali ampiamente pubblicizzati, come i viaggi di lavoro pagati con i soldi dei contribuenti che di fatto non sono mai avvenuti, e il problema della retribuzione esagerata degli impiegati, quando Schulz lavorava ancora per l'UE a Bruxelles.

Per molto tempo, Schulz e l'SPD hanno mantenuto segreti i dettagli del loro programma elettorale. Tuttavia, ora sappiamo che le politiche sulla famiglia, l'educazione e l'occupazione sono i fondamenti di tale programma. Per quanto riguarda la sicurezza nazionale, l'SPD si concentra su "repressione, prevenzione e un'uscita facile", e vuole affrontare terrorismo ed estremismo. In termini di politica sull'immigrazione, l'SPD vorrebbe un'allocazione paneuropea dei rifugiati.

FDP: ritorno al Bundestag

Dopo la deludente campagna elettorale del 2013, il partito liberale FDP è tornato alla ribalta. Allora, aveva perso due terzi dei suoi voti e, per la prima volta nella storia del partito, aveva perso anche l'accesso al Bundestag. Per come stanno le cose ora, il partito otterrebbe quasi il 9% dei voti, ovvero il 4% in più di quattro anni fa.

Questo rialzo di tendenza potrebbe essere in parte attribuito al leader del partito, Christian Lindner. Il trentottenne è il leader più giovane che il partito abbia mai avuto, e ha già guidato l'FDP con successo nelle elezioni del mese di maggio 2017 in Renania Settentrionale-Vestfalia. Il partito ha ottenuto il 12,6% dei voti, vale a dire il miglior risultato di sempre nello stato federale tedesco. Le elezioni tedesche del 2017 potrebbero segnare un importante ritorno del partito liberale.

L'FDP promuove l'educazione, la digitalizzazione e la flessibilità dell'orario di lavoro. Lindner vorrebbe un ritorno ai valori liberali dell'FDP. Argomenti del futuro e una legge sull'immigrazione più moderna sono i punti focali della campagna elettorale di questo partito.


Die Linke scivola al quarto posto

Die Linke potrebbe essere il quarto partito più importante, con circa l’8,8% dei voti, vale a dire un risultato più basso dell'11,9% ottenuto al Bundestag di quattro anni fa.

Dietmar Bartsch e Sahra Wagenknecht stanno guidando la campagna elettorale. Wagenknecht è stata membro del Parlamento Europeo dal 2004 al 2009 ed è da allora delegata nel Bundestag. Insieme a Bartsch, è presidente del partito Die Linke, nel Bundestag dal 2015. In particolare, è molto seguita sui social media e i suoi video vengono visualizzati da milioni di persone. Bartsch vorrebbe una coalizione di governo di sinistra tra SPD, Die Linke e Die Grünen[M1] [g2] , il partito dei verdi.

Al centro della campagna elettorale del partito stanno la povertà, i redditi, le tasse, gli affitti, la sanità e l'immigrazione. Die Linke è favorevole alla legalizzazione della cannabis e prende le distanze dalla politica sull'immigrazione del Cancelliere Merkel.

Probabili piccole perdite per Die Grünen

Il partito dei verdi, Die Grünen, ha subito qualche piccola perdita nei sondaggi, i quali prevedono un risultato dell’8%, vale a dire simile a quattro anni fa. Il partito è guidato da Katrin Göring-Eckardt e Cem Özdemir.

Göring-Eckardt ha guidato l'ultima campagna elettorale nel 2013 insieme a Jürgen Trittin. È famosa per essere un politico verde conservatore che si occupa di sicurezza nazionale, politiche per la famiglia e religione. Özdemir è fermamente contro l'apposizione di un limite all'immigrazione e contro la formazione di una coalizione con Die Linke.

L’AfD sarà il partito di opposizione principale

L'AfD (Alternativa per la Germania) ha ottenuto temporaneamente il 14% dei voti nei sondaggi, nel mezzo della crisi dei rifugiati del 2015. Quel numero avrebbe chiaramente superato il suo risultato elettorale del 4,7% del 2013.

Un picco temporaneo nei risultati elettorali dell'SPD, un calo di popolarità dei partiti euroscettici in Europa e una diminuzione dei rifugiati in arrivo in Germania hanno fatto calare i consensi per l'AfD, che si aspetta di ottenere circa il 7 o l’8% dei voti totali.

È prevista alta volatilità nel periodo delle elezioni e gli spread potrebbero aumentare. Ti raccomandiamo di monitorare attentamente le tue posizioni, valutare l’utilizzo di strumenti appropriati per la gestione del rischio e mantenere un valore del conto in eccedenza per tutto questo periodo.

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