Dopo i primi minuti di scambi, si assiste ad una sorta di effetto domino con il Dow che sta perdendo l'1,4% a 26.134, con l'S&P 500 che è in flessione dell'1,3% a quota 2.907 e, infine, con il Nasdaq Composite che sta lasciando sul terreno l'1,5% a 8.040 dopo essere scivolato dell'1,9%. Mentre, il petrolio scivola dello 0,7% a 61,5 dollari al barile e il cambio euro-dollaro tratta a 1,1199. Dopo il crollo delle Borse asiatiche, Wall Street risente delle dichiarazioni di Trump ed è zavorrata dalle perdite. La politica monetaria ha la dichiarazione del banchiere centrale Harker a fare capolino: “Date le buone performance del mercato del lavoro e del primo trimestre dell’economia, prevede un rialzo dei tassi nel 2019 e uno nel 2020 con un’inflazione che nei prossimi mesi sarà vicina al 2 % auspicato