Operazioni di addestramento congiunte tra Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud che dureranno due giorni e si terranno nelle acque vicino al Giappone e alla penisola coreana. In una nota la marina giapponese  fa sapere che "L'obiettivo delle manovre è quello di migliorare la tecnica strategica e rafforzare i rapporti con gli Stati Uniti e la Corea del Sud di fronte alla difficile situazione che il nostro Paese sta attraversando per i test nucleari e missilistici della Corea del Nord". Nonostante le tensioni geopolitiche, l 'Asia apre bene la settimana con il Nikkei che ha chiuso in rialzo dello 0,56%, e  Hong Kong alle ore 8:00 italiane scambiava in rialzo dello 0,92% e Shanghai dello 0,81%. La settimana sarà ricca di dati ed eventi. Domani l'attenzione degli investitori si focalizzerà sull'indice Zew previsto in calo. Mercoledì toccherà all'inflazione finale, sempre di Berlino, e alla produzione industriale dell'Eurozona. Giovedì sarà poi la volta dei Pmi preliminari di Francia, Germania ed Eurozona che dovrebbero registrare un leggero rallentamento. Ma questa settimana è contraddistinta dalle riunioni di politica monetaria: partirà martedì la Federal Reserve che, oltre all’ormai previsto aumento dei tassi d’interesse dall’attuale 1,25% all’1,50%, pubblicherà anche le nuove previsioni di crescita economica. Giovedì inoltre si riuniranno sia la Banca centrale europea, che dovrebbe  fornire le nuove previsioni macroeconomiche con probabile revisione al rialzo di quelle di crescita, che la Bank of England. La BoE, dopo l'aumento del costo del denaro dello scorso mese, ha segnalato che ci saranno solo altri due rialzi dei tassi da qui al 2020. La sterlina ha perso un po' di terreno durante la seduta asiatica dopo il rally dello scorso fine settimana, quando i rappresentanti di Londra e Bruxelles hanno parlato per trovare un accordo su alcuni punti chiave del processo della Brexit, tra cui il pagamento che la Gran Bretagna dovrà versare all'Ue, i diritti dei cittadini e il confine irlandese. Al momento nulla di concreto si registra ai fini di un eventuale accordo. Nel frattempo il petrolio è in calo sui mercati asiatici. Il Wti cede 20 centesimi a 57,16 dollari al barile e il Brent lascia sul terreno 28 centesimi a 63,12 dollari al barile. Mentre l'euro/dollaro tratta sotto 1,18 a 1,1782.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 11/12/2017

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