Oggi il grande protagonista è tornato ad essere il greggio dopo la notizia che i principali produttori dell’Opec hanno iniziato a tagliare la produzione, come promesso. L’Arabia Saudita ha detto ieri di aver ridotto la produzione sotto i 10 milioni di barili al giorno. Se confermato, la riduzione andrebbe oltre il taglio di 486.000 barili al giorno che aveva promesso. Questa notizia da parte dell’Arabia Saudita è stata seguita dai commenti del ministro dell'energia russo Alexander Novak che ha ribadito che anche la Russia ha tagliato la sua produzione di petrolio a gennaio sottolineando che anche l'Algeria ha annunciato di aver aumentato il suo taglio di competenza a 60.000 barili al giorno da 50.000 barili attesi. I prezzi del greggio sono stati trainati nelle scorse ore da una spinta nelle importazioni cinesi, che sono balzate del 14% nel 2016 rispetto all'anno precedente a 381.01 milioni di tonnellate, ovvero circa 7,65 milioni di barili al giorno. Al momento il Brent scambia a quota 55,94 dollari il barile (-0,12%) e il Wti a quota 52,99 dollari (-0,04%). Le esportazioni della Cina sono scese del 6,1% a livello annuale a dicembre dopo il +0,1% di novembre, deludendo nettamente le attese degli economisti che si aspettavano un ribasso del 3%. Negli Usa invece il presidente della Federal Reserve di Dallas, Rober Kaplan, si aspetta tre rialzi dei tassi da parte della Fed nel 2017. Alle 8 ora italiana Hong Kong era positiva dello 0,4%, mentre Shanghai cedeva lo 0,3%. La borsa di Tokyo ha chiuso in rialzo dello 0,8% a 19.287 punti. Infine, ieri il presidente della Fed, Janet yellen, si è detto ottimista sulle prospettive economiche nel breve termine, con il mercato del lavoro che appare piuttosto forte: "Direi che non credo che nel breve termine ci siano ostacoli seri. Vedo l'economia piuttosto bene" ha detto, aggiungendo però di essere preoccupata su questioni più a breve termine, come l'ampliamento della diseguaglianza del reddito e una debole crescita nella produttività della forza lavoro. E' prevista volatilità sul cambio euro/usd oggi con il cross, ora poco sopra 1,06, che dovrebbe muoversi all'interno di un range piuttosto ampio tra 1,0550 e 1,0750. --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.