La maggior parte dei titoli azionari statunitensi è scesa nel corso della notte dopo che i mercati azionari di Hong Kong e Shanghai sono riusciti a scrollarsi la recente debolezza con una forte ripresa ieri. L'impennata delle azioni cinesi potrebbe essere un effetto combinato della riduzione dei requisiti di riserva bancaria per le principali banche e l'impegno pubblico del governo statale a sostenere l'economia privata. È improbabile che questa formula unica venga replicata da altri paesi e il sentiment positivo locale potrebbe essere relativamente contenuto.

Al contrario, l'indebolimento della propensione al rischio negli Stati Uniti potrebbe derivare dal rendimento sempre più elevato dei titoli USA. Gli investitori statunitensi potrebbero aver bisogno maggiori dettagli dai resoconti trimestrali sugli utili societari per compensare l'aumento dei tassi di finanziamento e l'aspettativa di un aumento ulteriore dei tassi. Tuttavia, l'ottimismo a breve termine potrebbe essere alimentato se le principali azioni tecnologiche riuscissero ad offrire una prospettiva di crescita più forte.

Un dollaro USA più forte ha indebolito la maggior parte delle principali valute durante la notte. Lo yen giapponese si è indebolito e il dollaro australiano è scivolato in scia al ribasso dei prezzi delle materie prime. D'altra parte, i fattori politici relativi all'UE hanno contribuito a zavorrare le valute regionali. L'euro è sceso in corrispondenza con la scadenza per l'Italia per rettificare il deficit di bilancio previsto per il 2019. La sterlina britannica è scesa mentre le trattative per Brexit si sono complicate con un potenziale dramma politico in arrivo. I mercati valutari possono rimanere sensibili al movimento del dollaro USA fino alla pubblicazione dell'indice UE sulla fiducia dei consumatori previsto mercoledì mattina.

I prezzi dell'oro sono crollati su un dollaro USA più forte. I prezzi del petrolio sono stati relativamente piatti, nonostante le profonde tensioni tra Stati Uniti e Arabia Saudita su questioni diplomatiche. La maggior parte dei metalli industriali chiave sono saliti, segno che potrebbero riflettere una migliore prospettiva di crescita industriale, in particolare dopo che la Cina ha mostrato una volontà più forte di combattere un'economia più lenta. I prezzi delle materie prime possono rimanere sensibili al clima di mercato e alla propensione al rischio. Ad esempio, una maggiore propensione al rischio potrebbe sostenere i prezzi del petrolio in quanto i mercati petroliferi potrebbero essere considerati un asset rischioso nella gestione del portafoglio.

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