Dai risultati provvisori delle elezioni italiane è emerso che il Movimento 5 Stelle è il primo partito. Il centrodestra la coalizione più votata, con la Lega che è diventata il primo partito, ma nessuno schieramento ha la maggioranza. L'Spd ha dato il via libera al referendum sulla nuova edizione della grande coalizione con la Cdu/Csu di Angela Merkel. Inoltre il cancelliere tedesco ha annunciato che Berlino e Parigi stanno programmando un sistema di tassazione delle imprese comune in scia alla riforma fiscale attuata dall'amministrazione Trump. Infine il Governo cinese ha fissato al 6,5% circa il target di crescita del Pil nel 2018, puntando a mantenere una stabile espansione del prodotto interno lordo in un momento in cui l'esecutivo è impegnato con la riduzione del debito pubblico e privato.
Nonostante la semi certezza nel ritenere che la Bce non alzerà i tassi di interesse almeno fino al prossimo anno, né lascerà osservare variazioni sull’attuale orientamento di politica monetaria, la riunione dell’istituto presieduto da Mario Draghi giovedi rappresenta uno dei principali Market Mover. Ci sarà poi spazio anche per i periodici dati sul mercato del lavoro statunitense, rilasciati in concomitanza con la prima settimana di ogni mese. I Non Farm Payrolls, i dati sul tasso di disoccupazione, quelli sul tasso di partecipazione e ancora quelli sull’andamento dei salari. Attenzione anche al Pil dell’Eurozona, oltre che ai dati sulla fiducia di consumatori e investitori del blocco della moneta unica. La Borsa di Tokyo chiude in calo per la quarta sessione di fila, dello 0,66% a 21.042,09 punti, ai minimi da 5 anni. Sul mercato nipponico pesano lo yen forte e le tensioni geopolitiche, tra cui le misure protezionistiche di Donald Trump e l'esito del voto in Italia. Alle ore 7:30 italiane l'Hang Seng cede intanto l'1,43%, mentre Shanghai è in calo dello 0,16%. Euro molto volatile in Asia, ha aperto netto sopra quota 1,23 (1,233) per poi assestarsi alla fine della sessione di Tokyo a 1,231, quasi invariato rispetto all'avvio. Lo yen invece riprende a salire a 105,55 (+0,18%) sul biglietto verde. In rialzo le materie prime: l'oro guadagna lo 0,29% a 1.327,2 dollari l'oncia, petrolio Wti americano a 61,42 dollari il barile (+0,28%).

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 05/03/2018

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