I mercati azionari in Europa ieri hanno registrato perdite dal momento che i trader hanno continuato a temere lo stallo politico tra l'UE e Roma. Nessuna delle due parti è disposta a fare marcia indietro e visto che l'Italia rappresenta il terzo mercato dei titoli di stato al mondo, gli investitori temono che ciò possa innescare un'enorme crisi del debito. La coalizione di Roma è stata portata al potere per diversi motivi, uno dei quali è stato quello di aumentare la spesa pubblica nel tentativo di stimolare l'economia. Dato l'UE è un'organizzazione basata su regole, se Bruxelles piegasse le regole per l'Italia, potrebbe costituire un pericoloso precedente.

Il dato sulle vendite al dettaglio italiane sarà pubblicato alle 10:00 e i trader terranno d'occhio il rapporto alla luce dei dati sul settore dei servizi scadenti del paese di ieri. Il rapporto PMI dei servizi italiani ha evidenziato una contrazione ed è stato il più basso dal 2014. Il rafforzamento della pressione politica e un'economia vacillante rappresentano una situazione pericolosa. Il rapporto sulle vendite al dettaglio della zona euro sarà annunciato alle 11:00.

Le elezioni di midterm negli Stati Uniti si sono svolte ieri e si prevede che i democratici riprenderanno il controllo della Camera dei rappresentanti, mentre i repubblicani hanno i numeri per mantenere il controllo del Senato. Il successo dei democratici renderà la vita più difficile per il presidente Trump e suggerisce che gli elettori non sono eccessivamente contenti della sua amministrazione. Il dollaro è calato durante la notte poiché ulteriori tagli fiscali sembrano meno probabili ora che i democratici hanno la possibiltà di prendere il controllo della camera bassa.

Gli Stati Uniti e la Cina sono ancora distanti da raggiungere un accordo commerciale. Le due parti sono ai ferri corti e dato che l'economia cinese sta rallentando, l'ultima cosa di cui hanno bisogno è una lunga disputa commerciale. Recentemente, l'attenzione di Trump è stata sulle elezioni di mid term e ora che sono passate, potremmo avere più aggiornamenti riguardo alla Cina. Trump e il presidente cinese Xi Jinping hanno organizzato due incontri per il vertice del G20 a fine mese. I mercati azionari asiatici hanno registrato modesti rialzi durante la notte in quanto i trader hanno tenuto d'occhio le elezioni americane.

La sterlina ha sperimentato volatilità ieri dato che varie notizie si sono diffuse in merito all'andamento dell'accordo per Brexit. Non c'è stato un chiaro messaggio da Westminster. È stato riferito che il primo ministro May è ancora desiderosa di ottenere un accordo, ma non a "qualsiasi costo". Jeffrey Donaldson, del DUP ha twittato che sembra che stiamo andando a "no deal", mentre Dominic Raab, il segretario della Brexit ha fatto il gesto del "pollice in su" quando ha lasciato Downing Street, cosa che alcuni commentatori politici hanno interpretato come segno positivo.

Il mercato del petrolio ha subito un altro scossone la scorsa notte. L'Energy Information Administration (EIA) ha mantenuto invariate le prospettive globali della domanda per il 2018, ma ha abbassato le previsioni della domanda per il 2019. All'inizio della settimana, gli Stati Uniti hanno reintrodotto le sanzioni contro l'Iran, ma otto paesi sono stati esentati dalle sanzioni e i mercati energetici sono stati sotto pressione da allora. La combinazione di sanzioni ed esenzioni - che stanno abbassando il prezzo del petrolio - è la miglior soluzione per il presidente Trump. Il rapporto sulle scorte di petrolio e gas dell' EIA sarà annunciato oggi alle 16:30.

EUR/USD - ha iniziato a muoversi al ribasso dalla fine di settembre e se si mantenesse al di sotto della regione di 1.1510/00, potrebbe aprirsi la strada per un restest dell'area 1.1300. Una movimento al rialzo potrebbe imbattersi in una resistenza a 1.1587 corrispondente alla media mobile a 100 giorni.

GBP/USD - è salito alla fine della scorsa settimana e se il livello di 1,3000 fosse ripreso e mantenuto, potrebbe aprirsi la strada per un nuovo test a 1.3250. Se il mercato si girasse, potrebbe mettere nel mirino il livello di 1.2661.

EUR/GBP - ha spinto al ribasso dal mese di agosto, e se si mantenesse al di sotto della media mobile a 200 giorni a 0.8837, potrebbe riportare il livello di 0.8700 in gioco. Un rally potrebbe incontrare una resistenza a 0,9000.

USD/JPY - la tendenza al rialzo iniziata a marzo è ancora intatta e, se il movimento positiva proseguisse potrebbe raggiungere il target di 114,73. Il supporto potrebbe essere trovato a 111.39.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets piattaforma Next Generation. Performance nette al 06/11/2018

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