Dollaro debole nella seduta di oggi, nonostante i dati positivi che strizzano l’occhio ad un aumento del prezzo del petrolio ed alle preoccupazioni per la riunione del FOMC di Mercoledì. Dagli Stati Uniti sono arrivati i dati sull’inflazione, sulle nuove costruzioni e sulla produzione industriale, tutti risultati migliori delle aspettative. I prezzi al consumo degli Stati Uniti sono saliti allo 0,4% nel mese di aprile, il più rapido aumento mensile in tre anni, spingendo l’inflazione anno su anno oltre l’1,1%. I prezzi core, esclusi alimentari ed energia, sono saliti dello 0,2% mese su mese ( 2,1% anno su anno). La sterlina ha guadagnato terreno nei confronti del dollaro e della moneta unica dopo che un sondaggio sul referendum UE ha mostrato un vantaggio sostanziale per la campagna 'Remain'. L’andamento della sterlina è stato al rialzo nonostante i deboli dati sull’inflazione nel Regno Unito, chiaro segno che i mercati stiano ora correggendo il movimento causato dalla reazione eccessiva iniziale per le preoccupazioni sulla Brexit. Il dollaro australiano infine ha recuperato terreno grazie alla pubblicazione dei verbali della RBA, dai quali si evince un atteggiamento molto più dovish del previsto da parte dei membri.