In assenza dei mercati statunitensi ieri per la festa del Ringraziamento, i mercati europei hanno avuto una sessione piuttosto tranquilla. Con la maggior parte degli investitori statunitensi che probilmente si prenderà un fine settimana prolungato dal momento che i mercati statunitensi riapriranno più tardi potrebbe ripetersi più o meno la stessa cosa oggi, in quella che è stata una settimana piuttosto incerta per i mercati in Europa.

Nonostante il continuo miglioramento dei dati economici con i PMI manifatturieri e dei servizi in Francia e Germania che mostrano solidi miglioramenti, raggiungendo i massimi pluriennali, i rialzi dei mercati azionari sono stati difficili da sostenere nonostante due settimane consecutive di perdite.

Se questo è dovuto agli effetti di un dollaro americano più debole che fa salire l'euro, o la preoccupazione per lo stallo politico in Germania è difficile da dire, ma il DAX ha faticato, con il CAC40 che ha ottenuto risultati leggermente migliori.

I verbali della BCE di ieri hanno mostrato che i responsabili della politica monetaria erano divisi sull'opportunità di fissare una data di scadenza aull'attuale programma di acquisto di asset, in gran parte preoccupati per la mancanza di pressioni inflazionistiche. Tuttavia è sempre più probabile che dati  macroeconomici come quelli di ieri potrebbero richiedere ulteriori indicazioni di una fine anticipata al programma corrente. Considerata la solidità del PMI tedesco di ieri, sarebbe una sorpresa se il sondaggio congiunturale tedesco IFO di oggi non indicasse anche un miglioramento della fiducia rispetto alla lettura di 116,7 del mese scorso quando i dati saranno pubblicati in tarda mattinata.

Sul fronte politico sembra improbabile che gli attuali negoziati di coalizione in Germania comportino una perdita di fiducia nella performance economica, anche se si dovessero trascinare nel prossimo anno. Qualsiasi stallo politico tende ad aiutare più che ad ostacolare, nella misura in cui i politici hanno meno tempo per intromettersi.

In mancanza di nuove elezioni, rimane dubbio che una qualsiasi coalizione sarebbe in ogni caso stabile visto quanto tossici sono stati i precedenti alleati di governo negli ultimi anni. Negli ultimi vent'anni la percentuale di voti della SPD si è dimezzata passando dal 40% nel 1998 a circa il 20% ora. Sembrerebbe che ci sia poco da guadagnare nel ripetere lo stesso schema degli anni precedenti sostenendo la Merkel e rimanere coinvolti in un’alleanza.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 24/11/2017

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Il dollaro USA ha continuato a scendere dopo i verbali di mercoledì toccando i minimi di due mesi nei confronti dello yen giapponese e i minimi di un mese nei confronti dell'euro e della sterlina, perchè l'incertezza sulla politica dei tassi americani nel 2018 ha continuato a indebolire la valuta nel contesto di una curva dei rendimenti che si sta appiattendo.

I prezzi del greggio USA hanno continuato a recuperare terreno con il Brent che ha toccato i massimi degli ultimi due anni dopo che il gasdotto canadese Keystone è stato chiuso a causa di una fuoriuscita di petrolio. Mentre i prezzi del WTI non hanno toccato i  60 dollari al barile, si specula sul fatto che un’ulteriore salita del prezzo porterà con ogni probabilità a un ulteriore aumento della produzione in vista della grande riunione della prossima settimana dell'OPEC. La produzione statunitense si sta avvicinando ad ampie falcate ai 10 milioni di barili al giorno, un record che lo rende quindi un esportatore chiave per competere con la Russia e l'Arabia Saudita.

Crescono le speculazioni secondo cui l'OPEC potrebbe estendere il limite di produzione esistente da quasi un anno da marzo 2018 fino all'anno prossimo, anche se ci sono voci secondo le quali la Russia potrebbe non essere così entusiasta.

EURUSD - continua a spingersi più in alto, tornando verso i picchi di ottobre appena sotto 1,1880 e verso la precedente spalla destra. Se dovesse superare questo livello, allora l’area di 1,2000 potrebbe tornare in gioco. Il supporto rimane in area 1,1720.

EURGBP - L'euro sembra aver trovato supporto negli ultimi giorni, ma dobbiamo vedere un passo indietro a 0,8920 per sostenere un nuovo test di 0,8960. Al di sotto il rischio è di un movimento verso il livello 0,8820. Potremmo vedere un test del supporto principale vicino ai minimi di novembre in area 0,8735.

USDJPY - è sceso oltre l'area 111,80 così come la media mobile a 200 giorni e sembra destinato a scendere verso l'area di 110,30. Questo sviluppo negativo potrebbe comportare un nuovo test dei minimi. Abbiamo bisogno di vedere un recupero al di sopra dell’area di 112,00 per una stabilizzazione.