Delude le aspettative il vertice tra Russia e Arabia Saudita sul petrolio. C’è da evidenziare la volontà comunque di trovare una soluzione alla rovinosa caduta dell’oro nero che ha perso il 70 % negli ultimi 18 mesi. Ieri a Doha in Qatar si è pensato di congelare la produzione sugli attuali livelli (che sono comunque alti!), ma all’accordo mancano le volontà degli altri paesi e, in particolare ci saranno difficoltà a inserire l’Iran in questo accordo, in quanto si riaffaccia sui mercati dopo la fine delle sanzioni e vorrebbe aumentare la sua produzione di un milione di barili entro fine anno. L’eccesso di offerta a fronte di una domanda che cresce meno di quanto atteso è la vera ragione del prezzo così basso del petrolio e, lo scenario economico attuale lascia notevoli perplessità su un accordo tra paesi dell’Opec e non. Con un prezzo a 30 dollari i grandi fondi sovrani che traevano dal petrolio ricchezze da investire non sono non investono, ma addirittura disinvestono generando grande volatilità sui mercati. --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.