Le tensioni commerciali sono aumentate alla luce dell'annuncio della Cina che chiederà all'Organizzazione mondiale del commercio il permesso di imporre sanzioni agli Stati Uniti la prossima settimana.

L'amministrazione di Pechino sta sostenendo che gli Stati Uniti non hanno rispettato una decisione relativa ai dazi antidumping nel 2013. È stato anche riferito che il governo cinese ha rifiutato di accettare le domande di licenza richieste da società statunitensi operanti in Cina, e questo è visto come un altro modo per tenere il passo del presidente Trump.

Le relazioni tra gli Stati Uniti e la Cina sono state tese già prima della diffusione di queste notizie e probabilmente si deterioreranno ulteriormente.

Trump ha centinaia di miliardi di dollari di dazi doganali da introdurre nella manica e gli operatori temono che vengano imposti. Il leader degli Stati Uniti non vuole essere considerato debole, e le provocazioni potrebbero comportare una sua reazione. Mentre le due parti mantengono la loro posizione, i trader resteranno cauti. Le azioni statunitensi stanno reggendo meglio delle loro controparti cinesi. Ieri sera le azioni di Apple sono salite in attesa dell'evento di presentazione dei nuovi modelli, da cui il mercato si aspetta di assistere al lancio di un nuovo iPhone e aggiornamenti ad altri prodotti.

Lo stallo tra Stati Uniti e Cina sta dominando i titoli dei giornali, ma vale la pena ricordare che Washington è ancora impeganta nel processo di negoziazione con il Canada e con l'UE e, anche se su questi fronti non sono stati compiuti grandi progressi, gli operatori non possono dimenticarsene.

Il dollaro è stato in una range relativamente limitato di recente, e finchè rimane sopra i minimi di agosto, potremmo vedere la valuta tentare un'altra spinta al rialzo, soprattutto alla luce della riunione della Federal Reserve questo mese. Le valute dei mercati emergenti sono state fragili ultimamente e una mossa al rialzo del biglietto verde potrebbe innescare un giro di vendite sille valute dei mercati emergenti.

L'indice JOLTS, che fornisce indicazione sui volumi delle offerte di lavoro, assunzioni e sul turnover, è salito da 117.000 a 6.9 milioni - un livello record. Ci sono 660.000 accensioni si nuovi contratti di lavoro in più rispetto al numero di americani disoccupati in cerca di lavoro. Quando si uniscono i dati dell'indice rapporto JOLTS con l'aggiornamento sui non farm payroll, si dipinge un quadro molto positivo del mercato del lavoro statunitense.

Alle 14:30 negli Stati Uniti ci sarà la pubblicazione dell'ultimo dato sui prezzi alla produzione, e la stima di consenso è di un aumento del 3,2% su base annua, risultato che rappresenterebbe un leggero calo dal 3,3% di luglio. L'indice dei prezzi alla produzione può essere spesso un dato indicativo per l'indice dei prezzi al consumo, quindi i trader presteranno molta attenzione al dato. Il Beige Bool sarà pubblicato alle 20:00 e il rapporto preparerà la scena per la riunione della Federal Reserve a fine mese, dove c'è un'alta probabilità di un rialzo dei tassi.

L'economia del Regno Unito è in condizioni di forte salute poiché la disoccupazione si è mantenuta stabile al 4% e i salari medi medi esclusi i bonus sono aumentati al 2,9% dal 2,7%. Il mercato del lavoro è così forte che gli operatori daranno meno attenzione al tasso di disoccupazione, mentre maggiore sarà l'attenzione sui dati relativi ai salari. Sembrerebbe che le aziende debbano pagare salari più alti per attirare i lavoratori, e questo è un segnale che il mercato del lavoro si sta rafforzando. La crescita dei salari sta superando il tasso di inflazione del 2,5%, quindi i dipendenti stanno ottenendo un aumento dei salarireali e ciò potrebbe poi tradursi in maggiori consumi.

Mark Carney, il governatore della Banca d'Inghilterra, rimarrà in caricafino al 2020, e questa decisione è volta ad aggiungere stabilità alla questione Brexit. I responsabili politici sono desiderosi di proiettare un'immagine di stabilità, ma alla fine i trader sono preoccupati circa il fatto che Londra e Bruxelles raggiungano un accordo e si chiedono quale sarà la relazione futura. La questione della frontiera irlandese rimane in prima linea e probabilmente sarà al centro dell'attenzione degli operatori nel breve termine. Sfortunatamente per la sterlina, l'incertezza politica sta oscurando i rispettabili indicatori economici.

Il petrolio è salito ieri sera a causa delle notizie dell'uragano Florence, una tempesta di categoria quattro, che si sta dirigendo verso il Nord e il Sud Carolina. I trader sono preoccupati che il tempo avverso potrebbe influire sulla distribuzione. In caso di eventi climatici estremi, i trader di solito non amano essere short sul mercato energetico. Il report settimanale Dell'Energy Information Administration sarà pubblicato alle 16.30 e potremmo vedere la volatilità saltare in corrispondenza dell'evento.

EUR / USD - nonostante il discreto rimbalzo tra metà e fine agosto, il mercato rimane nella più ampia tendenza al ribasso che è iniziata ad aprile, e finchè resta al di sotto del livello di 1,1750, la sua prospettiva potrebbe rimanere ribassista. 1.1510 potrebbe fungere da supporto e una rottura al di sotto di quel livello potrebbe portare in gioco 1.1300. Se venisse oltrepassato il livello di 1.1750, è possibile scegliere come target 1.1850.

GBP / USD - ha spinto al rialzo da metà agosto, e se potesse mantenersi oltre la soglia di 1.3000, potrebbe arrivare a 1.3200. UNa rottura al ribasso potrebbe portare in gioco 1.2785, e al di sotto di questo livello potrebbe essere trovato supporto a 1.2661.

EUR / GBP - il key reversal sul grafico settimanale e gioranliero che abbiamo visto a fine agosto potrebbe indicare ulteriori perdite e un supporto potrebbe essere trovato a 0,8833 corrispondente alla media mobile a 200 giorni. Se la tendenza al rialzo continuasse, potrebbe raggiungere 0,9100 o 0,9160.

USD / JPY - la tendenza al rialzo iniziata a marzo è ancora intatta e, se la mossa positiva continuasse, potrebbe raggiungere il 112,15 Il supporto potrebbe essere trovato a 109,79 in corrispondenza della media mobile a 200 giorni.

Fonte di tutti i grafici qui presentati: CMC Markets Piattaforma Next Generation. Performance nette al 12/09/2018

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