Passano i giorni e cambiano gli scenari circa le mosse di politica monetaria che la Fed metterà in atto. Se il mese scorso Janet Yellen parlava di “prudenza” prima di prendere decisioni importanti, ieri dalla lettura delle minute della Fed relative all’ultima riunione, Dennis Lockhart (presidente della Fed di Atlanta) e John Williams (presidente della Fed di San Francisco) hanno entrambi suggerito che due o tre rialzi dei tassi entro la fine dell'anno appaiono possibili, inoltre Lockhart ha osservato che un rialzo dei tassi rimarrà comunque sul tavolo nella prossima riunione del FOMC in programma a giugno. Entrambi sono membri non votanti del FOMC. Più perentorio il presidente della Fed di Dallas, Robert Kaplan, che ha enfatizzato la necessità di alzare i tassi "in un futuro non troppo lontano" dicendosi favorevole a una prima stretta monetaria già a giugno o a luglio. Se nelle dichiarazioni precedenti si parlava di attenzione a quanto accade nel sistema economico globale, adesso si fa riferimento alla crescita americana e al miglioramento del lavoro e dell’inflazione. Attendiamo i prossimi eventi per capirne di più.