Si intravede la possibilità di un accordo ma il condizionale è d’obbligo dopo i fatti degli ultimi giorni: Il piano riformatore presentato dall'esecutivo greco, non troppo difforme da quello elaborato dai creditori prima della consultazione referendaria, prevede tagli alla spesa e aumenti delle tasse per un totale di 13 miliardi di euro in due anni, pari al 7,2% del Pil greco. Le nuove misure sembrerebbero andare nella direzione auspicata da Ue, Bce e Fmi infatti sono stati inclusi i provvedimenti relativi l'Iva (sale quella per i ristoranti, sparisce lo sconto del 30% alle isole), quelli sul sistema pensionistico (penalizzate le baby-pensioni e dal 2022 si andrà in pensione a 67 anni), sale l'imposta societaria (dal 26 al 28 per cento) e la fiscalità sugli armatori. L'ok da parte dell’Unione Europea farà scattare la richiesta di un terzo piano di aiuti da parte dell'Eurogruppo per 50-70 miliardi con le banche greche che vedranno arrivare liquidità per una decina di miliardi --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le notizie e i dati riportati sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere generale e non hanno come scopo quello di fornire raccomandazioni personalizzate riguardo una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Nessuna opinione espressa riguardante investimenti o strategie di investimento può pertanto considerarsi adeguata alle caratteristiche di una specifica persona in merito alla sua conoscenza ed esperienza del trading online, dei CFD e del Forex, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni riguardanti le passate performance di un investimento o di una strategia di investimento non garantiscono e non sono indicative di future performance.